C’E’ ANCHE IL CONSIGLIERE COMUNALE PARISI TRA I TIFOSI RAGGIUNTI DAL DASPO

12 Dicembre 2019 Inchieste/Giudiziaria

Sei Daspo decisi dal Questore Calvino. Con divieto d’ingresso allo stadio Franco Scoglio. Domenica 3 novembre durante Acr Messina – Fc Messina venne esposto uno striscione offensivo contro il giornalista sportivo della Gazzetta del Sud Marco Capuano. La notizia più clamorosa, riportata oggi dal quotidiano locale, è che tra le persone raggiunte dal provvedimento di natura amministrativa c’è anche un consigliere comunale di Messina, Pierluigi Parisi, eletto nella lista Messina Ora. Parisi è anche nello staff della società con il ruolo molto delicato di Club ManagerLa contestazione è per tutti e sei di “aver esposto striscioni con ingiurie e minacce”. Dal 3 novembre scorso gli investigatori coordinati dal vice questore Pontoriero, che dirige la Digos, avevano iniziato a raccogliere una serie di elementi per individuare concretamente chi avesse realizzato ed esposto lo striscione. E avevano anche sentito numerosi testimoni. Quindi nel fascicolo erano confluiti filmati e fotografie. Gli uomini della Digos sono cosi’ riusciti a ricostruire l’intero accaduto nei dettagli, ed hanno individuato in maniera chiara almeno sei ‘espositori’ dello striscione, che voleva intimidire il cronista.

Il comunicato ufficiale della Questura. 

Numerosi Daspo emessi dalla Questura di Messina. 30 le persone raggiunte dai provvedimenti firmati dal Questore Vito Calvino. 

Due gli episodi risalenti, rispettivamente, ad ottobre e novembre 2019 che hanno portato all’emissione dei DASPO. In particolare, il primo, verificatosi il 27 ottobre 2019, durante l’incontro di calcio Football Club Messina – Città di Acireale 1946, disputato presso l’impianto sportivo F. Scoglio, in occasione del quale 24 persone, accreditate ed identificate quali “steward volontari” dalla società calcistica “Città di Acireale 1946”, subito dopo aver fatto ingresso nel settore ospiti dell’impianto sportivo, si liberavano delle casacche di colore giallo con la scritta “steward” e si univano alla tifoseria ultras acese, omettendo di svolgere le proprie mansioni. La condotta illecita veniva mantenuta durante lo svolgimento di tutta la manifestazione sportiva. 

Alla luce dell’accaduto, il personale della Divisione Anticrimine ha effettuato una ricostruzione dettagliata dell’episodio, con la collaborazione del locale Gabinetto di Polizia Scientifica che ha provveduto all’estrapolazione dei fotogrammi delle riprese effettuate. Grazie a quanto emerso, la DIGOS ha quindi segnalato all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, i 24 tifosi dell’Acireale, ritenuti responsabili del reato di indebito superamento di recinzioni e di separazioni dell’impianto in occasione di manifestazioni per aver falsamente utilizzato l’accreditamento come “steward volontari” dalla società A.S.D. Città di Acireale 1946 al solo scopo di introdursi in modo fraudolento nell’impianto sportivo senza pagare il biglietto. A carico degli stessi soggetti, il Questore della Provincia di Messina, ha emesso il provvedimento di D.A.SPO. 

Il secondo episodio, verificatosi a qualche giorno di distanza dal primo e, in particolare, il 3 novembre, quando, presso il medesimo impianto sportivo, durante l’incontro di calcio ACR Messina – FC Messina, un gruppo di tifosi, appartenente alla tifoseria organizzata dell’ACR Messina, aveva esposto due striscioni, dal contenuto ingiurioso, con le frasi: “MARCO CAPUANO PEZZO DI MERDA!!” e “ARENA HIJO DE PUTA”. Marco CAPUANO è un giornalista sportivo, autore di alcuni articoli di cronaca sportiva pubblicati sul quotidiano “La Gazzetta del Sud”, nei quali venivano analizzati criticamente i risultati sportivi conseguiti dalla compagine sportiva dell’ACR Messina nella stagione calcistica in corso. Rocco ARENA, invece, è il presidente dell’FC Messina. Anche in questo caso, è stata avviata una attività di polizia giudiziaria da parte della DIGOS, che ha permesso di identificare e segnalare alla competente A.G. gli autori del fatto, ritenuti responsabili del reato di divieto di striscioni e cartelli incitanti alla violenza o recanti ingiurie o minacce. Nei confronti degli stessi soggetti, il Questore della Provincia di Messina ha emesso il provvedimento D.A.SPO. per la durata di un anno.

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