L’asilo nido: S’inaugura (tra le polemiche) il “Lupetto Vittorio”

18 Dicembre 2019 Cronaca di Messina

Si chiama “Lupetto Vittorio”: è il nuovo asilo nido che verrà inaugurato oggi, alle 10, alla caserma Crisafulli-Zuccarello di viale Europa, alla presenza del sindaco De Luca e del comandante della Brigata Aosta, il generale Bruno Pisciotta. Nei giorni scorsi era stata firmata la convenzione tra il Comune di Messina e il Comando della Brigata Aosta, che prevede l’utilizzo di un asilo realizzato all’interno della caserma, fruibile sia per i figli dei dipendenti dell’Esercito sia per quelli dei cittadini messinesi. L’asilo sarà gestito dalla Messina Social City. «Al momento del nostro insediamento – ricorda il sindaco – erano funzionanti due strutture adibite ad asilo nido con circa 65 posti disponibili. Dopo diciotto mesi, entro gennaio 2020, si arriverà a 128 posti con l’apertura degli asili Lupetto, San Licandro e a Palazzo Zanca. L’Amministrazione comunale ha programmato una serie di interventi e finanziamenti per 3 milioni e mezzo di euro per avere 230 posti entro i prossimi due anni». Ma il “Lupetto Vittorio”, ancor prima di essere inaugurato, è finito al centro di una rovente polemica innescata dal giornalista e blogger antimilitarista Antonio Mazzeo, al quale ha replicato il vicesindaco Mondello. Secondo Mazzeo, «il nuovo asilo nido è tutt’altro che un regalo di Natale per le casse a rischio default dell’Amministrazione comunale. Gli “oneri” tra le parti sono tutt’altro che bilanciati. Mentre l’Esercito italiano si farà carico del solo pagamento delle utenze (energia elettrica ed acqua), dell’eventuale straordinaria manutenzione dell’infrastruttura e dell’eventuale acquisto di ulteriori mobili e suppellettili, di contro il Comune di Messina, “a titolo non oneroso” dovrà garantire i seguenti servizi: l’erogazione del canone di concessione; la gestione integrale del servizio socio-educativo comprendente il personale necessario; la manutenzione ordinaria dell’immobile; il confezionamento dei pasti; la pulizia periodica dell’infrastruttura; la gestione delle graduatorie di asilo escluse le graduatorie di merito per il personale militare (la Brigata “Aosta” avrà infatti il “diritto di prelazione” per un massimo di 15 unità a fronte dei 25 posti disponibili). La convenzione avrà validità triennale. Per farla breve, sarà il Comune a farsi carico interamente delle spese di funzionamento di quello che era stato pensato dalla Difesa come un “asilo nido aziendale” destinato al personale di stanza a Messina. A fare una stima di massima degli insostenibili costi dell’operazione asilo nido “Lupetto Vittorio” è stata la stessa azienda Messina Social City, che ha previsto un costo annuale di 445.554 euro». Immediata la replica del vicesindaco: «Sono affermazioni gravi e pretestuose. L’asilo Lupetto Vittorio – spiega Mondello – costituisce un fiore all’occhiello non solo per l’Esercito, ma anche per la città di Messina. Ed è a dir poco vergognoso, dover leggere, che si andranno a pagare con i soldi comunali le attività educative a favore dei figli del personale militare. Intanto, anche i figli dei militari delle forze armate sono cittadini di Messina. E poi, anche i figli dei militari, in base al reddito familiare, pagheranno le rette previste in egual misura, per tutti gli asili nido comunali. Inoltre, si intende precisare che i 10 posti riservati al Comune di Messina, saranno occupati dai bambini in lista d’attesa degli altri asili nido comunali. La terza falsità riguarda i costi di gestione. L’Azienda speciale è riuscita a programmare la gestione dell’asilo con l’assunzione di una sola unità di personale, per un costo complessivo di 11.751,04 euro». Rassegna stampa: di Lucio D’Amico da Gazzetta del Sud

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