Anno giudiziario: il Csm ha scelto Emanuele Basile a Messina, Di Matteo a Palermo, Ardita a Catania

19 Dicembre 2019 Inchieste/Giudiziaria

Ogni anno l’inaugurazione dell’Anno giudiziario è un momento importante per la giustizia italiana. In quella sede si tracciano i bilanci, si snocciolano i numeri dei procedimenti pendenti, si mettono in evidenza le criticità varie di ogni sede e si cerca di indicare una via da seguire per affrontare le varie problematiche che si susseguono.
Un apertura più che mai attesa dopo gli scandali sui tentativi di ingerenze nelle nomine dei capi di alcuni uffici di Procura. Un’inchiesta che ha scosso la stessa magistratura nei più alti vertici con le dimissioni di cinque consiglieri togati del Csm e del procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio.
Primo appuntamento sarà il 31 gennaio 2020, con l’inaugurazione dell’Anno giudiziario nella tradizionale cerimonia che si tiene presso l’aula magna della Corte di Cassazione. L’evento vedrà anche la partecipazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Per il giorno successivo, il primo febbraio, è invece prevista la cerimonia nei singoli distretti di Corte d’Appello.
Alle tradizionali relazioni del Presidente della Corte d’Appello e del procuratore generale seguiranno gli interventi dei rappresentanti del ministero della Giustizia, della magistratura e dell’avvocatura.
E il Csm ha già designato quelli che saranno i consiglieri che rappresenteranno l’organo di autogoverno in ogni singola città.
Così si apprende che Piercamillo Davigo, che guida la corrente ‘Autonomia & Indipendenza’ sarà a Milano, mentre Mario Suriano di Area sarà a Roma. A Napoli invece l’intervento sarà affidato al magistrato Antonio D’Amato di Magistratura Indipendente, entrato nel Csm con le elezioni suppletive di ottobre. L’altro consigliere eletto in quella tornata, Nino Di Matteo, interverrà alla cerimonia di inaugurazione del distretto di Corte d’Appello di Palermo. Una sede, quella del Capoluogo siciliano, che lo ha visto impegnato in svariate indagini delicate sulla mafia ma anche sui rapporti che la stessa ha avuto con le istituzioni.
A Catania sarà presente Sebastiano Ardita, mentre al distretto di Corte d’Appello di Perugia il Csm sarà presente nella persona del vicepresidente David Ermini. Una scelta simbolica se si considera che proprio a Perugia è partita l’inchiesta che ha scosso l’intero mondo della magistratura.
L’elenco prosegue con Gabriele Fiorentino ad Ancona, Giovanni Zaccaro a Bari, Michele Ciambellinia Bologna, Ilaria Pepe a Brescia, Paola Piraccini a Cagliari, Loredana Micciché a Caltanissetta, Giuseppina Guglielmini a Campobasso, Elisabetta Chinaglia a Catanzaro, Paola Maria Braggion a Firenze, Fulvio Gigliotti a Genova, Marco Mancinetti a L’Aquila, Concetta Angela Roberta Grillo a Lecce, Emanuele Basile a Messina, Pasquale Serrao D’Aquino a Potenza, Stefano Cavanna a Reggio Calabria, Michele Cerabona a Salerno, Giuseppe Marra a Torino, Filippo Donati a Trento, Alessandra Dal Moro a Trieste ed Alessio Lanzi a Venezia.

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