L’INCHIESTA: IL POSTO DI LAVORO NELLA CARONTE&TOURIST E IL CONTRIBUTO PER IL NATALE

19 Dicembre 2019 Inchieste/Giudiziaria

Do ut des, il favore diventa sistema. Dare per avere, l’essenza stessa della corruzione: ne avrebbero beneficiato “Caronte & Tourist” per i lavori della nuova biglietteria, il sindaco Siclari per assunzioni e il finanziamento di spettacoli, ma anche faccendieri di spettacoli vari, tutti pronti a interfacciarmi con il ‘re’ dell’urbanistica al comune di Villa, l’ingegnere Franco Morabito. Lui che “tutto quello che è impossibile poi lo rendeva possibile”, per dirla con il pentito Cristiano.

Questo ‘grimaldello’ lo avrebbe sfruttato anche il presidente della società di navigazione: “Repici – annotano gli inquirenti – non si accostava come un “quisque de populo”, godendo piuttosto di un trattamento preferenziale, che si manifestava, innanzitutto, in una “corsia riservata” per affrontare (al di fuori del contesto istituzionale) le problematiche sottostanti la procedura pendente presso il settore tecnico del Comune”.

Il problema era di quelli seri. Bisognava ‘regolarizzare’, stando sempre alle ipotesi accusa, i lavori nel piazzale che del Comune non era, ma dell’Anas. Non ha dubbi il gip di Reggio: “Il sindaco Siclari ha strumentalizzato i suoi poteri di pubblico ufficiale per ottenere, quale controprestazione, la corresponsione di utilità personali da parte di Repici quali assunzioni e/o promesse di assunzioni di giovani marittimi da lui “raccomandati” ed ulteriori utilità in favore dell’amministrazione comunale da lui guidata, queste ultime consentite nell’erogazione di somme di denaro concesse dalla società di navigazione per l’organizzazione di manifestazioni e spettacoli fruibili dalla comunità villese“. A supporto di queste tesi ci sarebbero intercettazioni e documenti acquisiti negli uffici.

Il 24 ottobre 2018 è una data significativa per la Procura. Quel giorno Siclari si presenta negli uffici di “Caronte & Tourist” con il figlio della consigliera di minoranza Angela Vilardi.

Si sarebbe parlato della subconcessione della tanto ambita area di proprietà dell’Anas ma anche dell’assunzione del ragazzo. Do ut des, appunto. E Siclari ci ‘guadagna’ la riconoscenza della consigliera di schieramento opposto che, l’11 settembre 2018, si astiene dal voto su una mozione contro i lavori ritenuti abusivi di “Caronte & Tourist”.

“La Caronte appena sa che abbiamo fatto la convenzione ci chiederà il giorno dopo di fare la sub convenzione…e noi dobbiamo essere già pronti! E che sia inattaccabile a livello giuridico ah!”, è l’indicazione – categorica – per gli uffici.

D’altronde, del meccanismo avrebbero fatto parte anche funzionari e tecnici comunali. E non a caso, di “straordinaria valenza dimostrativa” viene definita dagli inquirenti una telefonata del 14 giugno 2018 tra la moglie del geometra Giancarlo Trunfio, storico braccio destro di Morabito, e la sorella. “E’ raro nell’esperienza giudiziaria imbattersi in tanta efficacia probatoria”, annotano gli inquirenti.

La moglie di Trunfio spiega alla sorella “la natura dell’accordo illecito stretto dal congiunto con i vertici di Caronte & Tourist”. Il giorno precedente proprio Trunfio aveva firmato il parere in forza del quale la società di navigazione aveva dato comunicazione di inizio dei lavori. E la moglie “già pregustava la futura assunzione del figlio”. Tutto merito del ‘patto’ con Repici e Famiani “barattando la firma in calce a quel provvedimento con l’assunzione del figlio”. La donna è chiara: “Gli devo dire grazie. Veramente glielo devono dire loro a lui. Se è per questo, nessuno deve dire grazie, è uno scambio diciamo, perchè Giancarlo potrebbe…. non chiudere un occhio, ha chiuso dieci ne ha chiuso e loro lo sanno. E quindi è una cosa, come si dice, è un compromesso, cioè io a te e tu a me! Do ut des!”.

“Caronte”, da parte sua, avrebbe ricambiato le attenzioni. E’ Repici a parlare con Siclari e, intercettato dai Carabinieri, assicura un contributo di 8mila euro per gli eventi natalizi del Comune: “Se vuole, io gli faccio un bonifico, mi dica come vogliamo procedere e così via”.

Siclari non si sarebbe limitato a chiedere. E in un’occasione, dall’ufficio del manager della società di navigazione, prova a telefonare ad un funzionario dell’Anas. Poco dopo rassicura Repici: “Forse è solo questione di qualche giorno, manderanno direttamente l’autorizzazione per i lavori”. Rassegna stampa: di Giuseppe Lo Re da Gazzetta del Sud

 

 

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