Addiopizzo Messina, il 2019 anno denso di attività per l’associazione antiracket e antiusura

24 Dicembre 2019 Culture

Si chiude un anno ricco e denso di attività per il Comitato Addiopizzo Messina, il 2019 infatti, ha visto un rilancio generale dell’associazione antiracket e antiusura operante su tutto il territorio della provincia di Messina, nonché un ampliamento dei versanti di impegno.

Nel corso del 2019 è stato istituito per la prima volta l’albo pubblico degli avvocati che operano e collaborano con Addiopizzo Messina. Iniziativa di grande successo che ha visto l’adesione di più di 40 avvocati, in gran parte giovani, che hanno scelto di rappresentare la nostra associazione, operanti non solo a Messina e provincia ma persino su altri territori come Reggio Calabria, gran parte del territorio Siciliano e persino cassazionisti operanti a Roma. Grazie alla loro competenza e disponibilità si è garantito il servizio di consulenza legale gratuito e soprattutto è stato possibile incrementare la nostra presenza nei principali processi di mafia.

Nel mese di luglio si è svolto a Messina il primo Campo Nazionale di Libera denominato “EstateLiberi” con la partecipazione di dieci giovani provenienti da ogni parte d’Italia, un Campo residenziale dal 7 al 13 luglio 2019, realizzato presso il Bene Confiscato di Via Roosevelt grazie anche alla collaborazione della Caritas Diocesana e di tutto il Presidio di Libera a Messina. Durante il Campo i ragazzi sono stati accompagnati a conoscere le principali realtà di mafia e antimafia a Messina, con il racconto di fatti storici accaduti in città in particolare a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 fino ad arrivare ai giorni nostri.

Istituito sempre nel 2019 il primo Albo di Operatori Sociali che collaborano con Addiopizzo Messina. Hanno aderito all’avviso pubblico 67 operatori sociali tra psicologi, assistenti sociali, mediatori familiari, educatori, sociologi ed esperti di comunicazione sociale che hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare in ambito educativo e preventivo rispetto ai reati di cui Addiopizzo si occupa, in particolare con le giovani generazioni.
Rinnovata per ulteriori sette anni la concessione in comodato d’uso gratuito del bene confiscato alla mafia di via Roosevelt, di proprietà del Comune di Messina. La precedente concessione avviata durante l’amministrazione Buzzanca era stata firmata a luglio del 2012 ed è scaduta a luglio del 2019. Pochi giorni fa, in data 13 dicembre 2019 l’attuale Amministrazione Comunale ha rinnovato per un ulteriore settennio la concessione.

Nei sette anni trascorsi il Comitato Addiopizzo si è fatto carico della gestione dell’immobile garantendo a proprie spese la gestione ordinaria con il pagamento delle utenze e delle spese condominiali, saldando anche debiti pregressi che gravavano sull’immobile e apportando migliorie e manutenzioni ordinarie e straordinarie per un ammontare di più di 25.000,00 euro.

“Il rinnovo della concessione – afferma Enrico Pistorino, presidente del Comitato Addiopizzo – è un fatto che ci mette di fronte ad una enorme responsabilità nei confronti della Città di Messina. Siamo consapevoli che mantenere aperto alla libera fruizione di tutti un bene confiscato è una responsabilità di non poco conto, soprattutto per la valenza simbolica che questo rappresenta sul nostro territorio”.

Degno di rilievo, nel corso del 2019, sicuramente l’incontro con il Capo della Procura della Repubblica di Messina,  Maurizio De Lucia, avvenuto il 30 aprile 2019,ricordando la figura di Pio La Torre, padre della Legge sulla confisca dei beni ai mafiosi, svoltosi proprio in via Roosevelt. Il Procuratore, in quella sede, ha fatto una preziosa e chiara disamina della situazione della lotta alla mafia sul territorio della città e della provincia di Messina.

Tra gli impegni che assumiamo per il 2020 – si legge nella nota dell’associazione- c’è sicuramente quello di chiedere l’attuazione del Regolamento Antimafia approvato dal Consiglio Comunale durante l’ultimo anno dell’amministrazione Accorinti e ad oggi, totalmente inattuato. Ricordiamo solo alcune disposizioni in esso contenute:  L’Istituzione dell’Osservatorio Antimafia costituito con Camera di Commercio, Associazioni Antiracket ed antiusura e Consiglio Comunale, per monitorare la gestione degli appalti pubblici e l’suo dei beni confiscati; Lo sgravio fiscale sulle tasse comunali (TARI, IMU, occupazione suolo, ecc.) per tutti i commercianti vittime di estorsione che abbiano denunciato e collaborato con la Giustizia;  Clausole antiracket negli appalti, anche sotto soglia, quindi avviati con affidamenti diretti ad imprese di fiducia e non con gara pubblica.

Infine, l’auspicio per il nuovo anno è che aumentino le denunce di commercianti ed imprenditori, perché solo attraverso la collaborazione con le Forze dell’Ordine e la Magistratura inquirente sarà possibile fronteggiare il male oscuro e sommerso della nostra Città. Le recenti inchieste della Polizia e dei Carabinieri dimostrano per l’ennesima volta quanto sia radicato e pervasivo il pizzo sui nostri territori, sebbene ancora sia negato dagli operatori economici che lo subiscono.

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