MAFIA, OPERAZIONE ‘PREDOMINIO’: ECCO IL VERBALE DI NICOLA GALLETTA

31 Gennaio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Sono parecchie emblematiche le dichiarazioni che nel corso di un lungo interrogatorio di garanzia, davanti ai pm della Dda Todaro e Pellegrino, ha reso l’ex collaboratore di giustizia Nicola Galletta, considerato al vertice del gruppo criminale di ex pentiti che era tornato in città dopo aver scontato la pena e aver concluso il percorso di collaborazione con gli inquirenti, scoperto dalla squadra mobile di Messina e scaturito nell’operazione ‘Predominio‘. Ecco alcuni stralci, pubblicati da Nuccio Anselmo nella Gazzetta del Sud.

“…e allora ho deciso di fingere, di fingere, perchè volevano uccidere Pietropaolo Pasquale, volevano uccidere Bonaffini, in quanto eravamo collaboratori, da parte di Lo Duca, da parte di De Luca, e purtroppo abbiamo… io ho giocato su questo qua per mantenere… per la incolumità per la mia famiglia. Mi sono ritrovato coinvolto in tutto questo. Alcuni reati diciamo non sono stati fatti perchè cercavo sempre di evitare parlandone con Bonaffini, con… diciamo con Pietropaolo, in quanto è successa una volta una discussione con u certo Rosario Grillo… si, allora ci sono state anche delle battute in quanto facevamo arrabbiare anche Pietropaolo, lo possono anche confermare, non so se loro vogliono chiarire su questo. Delle battute per farlo arrabbiare.

“‘Ti ha puntato il coltello, qui ci ammazzano, quindi cerchiamo di farlo prima noi’ facevamo… però quando mancava uno glielo dicevo sempre, ‘evitiamo’ glielo dicevo sempre che facciamo, ‘riiniziamo di nuovo’ glielo dicevo sempre, ‘evitiamo’ glielo dicevo sempre. E niente, dopodiché ho riiniziato… diciamo siamo venuti e mi hanno fatto delle proposte, io allora sempre per mantenere questa cosa, per paura diciamo per la mia famiglia, non per altro, ho cercato di acconsentire a quello che mi dicevano e quindi tutto quello che c’è scritto cioè in parte… innanzitutto l’ho fatto ma non l’ho fatto con intenzione diciamo di delinquere di nuovo, glielo giuro…”.

Ecco un passaggio sul traffico di droga: “…allora per quanto riguarda… me l’ha detto lui, Bellissima, dice ‘Nicola non c’è nessuno che può vendere sta…’, gli ho detto ‘ora mi informo e te lo faccio sapere’, gli ho detto di si perchè mi sono informato tramite Alleruzzo, m’ha detto ‘va bene’ dice ‘fammela portare’ e l’ha portata, gliel’ho mandata a Maceli Cosimo, nel frattempo io l’ho fatto presente a Pietropaolo e Bonaffini ‘guarda io ho preso questa cosa da Bellissima, glielo data a Cosimo Maceli per portagliela diciamo ad Alleruzzo’, ora succede qui? Che questa cosa, io non è che me ne intendo se è buona, se è cattiva, se è scura, se è verde, cioè non ne capisco niente, si lamentava che questa diciamo sostanza non era buona, non stona, non …. che non la voleva pagare e io gli ho detto, ‘ormai te la sei presa, glielo dicevi prima e gliela mandavi indietro’, è finita li. Poi cosa mi ha detto, ‘ce l’ho ancora li, ce l’ho ancora li”, anzi una partita mi sa che gliel’ha pagata subito, perchè sono due le cose, due volte l’ha portata… Alleruzzo gliel’ha portata a un’infermiera, adesso non mi ricordo, comunque un’infermiera dell’ospedale e gliel’ha pagata subito e gli ha dato i soldi“.

 

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