Corruzione alla Caronte & Tourist, Repaci e Famiani lasciano i domiciliari

6 Febbraio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Il gip Valentina Fabiani ha accolto l’istanza degli avvocati Umberto Abate e Carlo Morace e ha sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari con il divieto di dimora a Villa San Giovanni per l’ex presidente della Caronte & Tourist Nino Repaci.

Analoga decisione il gip ha assunto nei confronti dell’ex amministratore delegato Calogero Famiani, difeso dall’avvocato Alberto Gullino. I due sono indagati dalla Procura di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione Cenide per il reato di corruzione a proposito della realizzazione dei lavori di ammodernamento della nuova biglietteria automatica.