MESSINA, TANGENTI E APPALTI AL GENIO CIVILE. 11 MISURE CAUTELARI 

3 Marzo 2020 Cronaca di Messina

Nell’Italia della nuova Tangentopoli, ci sono imprenditori che scelgono di partecipare solo alle gare d’appalto degli enti in cui hanno un amico. Così faceva il titolare di un’azienda di Messina, che aveva addirittura stipulato un singolare accordo con un funzionario del Genio Civile della città dello stretto: per ogni appalto che mi fai vincere, ti pago 2.000 euro. Ma le indagini della squadra mobile, coordinate dalla procura diretta da Maurizio de Lucia, hanno svelato l’imbroglio. E questa mattina, è scattato un blitz nei confronti di 11 persone: destinatari di una misura di arresti domiciliari sono un funzionario del Genio Civile di Messina e un dirigente del Genio Civile di Trapani, quest’ultimo avrebbe intascato mazzette dall’imprenditore messinese quando si trovò a fare il direttore dei lavori dell’appalto per il dragaggio del porto canale di Mazara del Vallo, un’opera da 800 mila euro.

Al centro del sistema un paio di esponenti della criminalità organizzata di Messina, ovvero Antonino Bonaffini “Ninetta” e Marcello Tavilla, che s’era reinventato imprenditore edile e alcune volte si presentava perfino come “architetto”, e poi un noto imprenditore edile, Giuseppe Micali e un ex assessore comunale.

Le intercettazioni della polizia hanno registrato le tangenti in diretta, fra il gennaio e il novembre dell’anno scorso. Al dirigente del Genio Civile sarebbero stati offerti un soggiorno in albergo, una cena per i suoi amici e un contributo di 700 euro per acquistare un’auto d’epoca. Al centro dell’inchiesta, un imprenditore messinese, che invece è finito in carcere. Pure per un appalto bandito dal Comune di Messina, e un funzionario dell’amministrazione è ora ai domiciliari.

C’era un gruppo di fedelissimi attorno allo spregiudicato imprenditore, che procacciava contatti nelle amministrazioni pubbliche, e anche notizie riservate. Una “talpa” è stata scoperta al palazzo di giustizia: ai domiciliari è finito un autista in servizio alla direzione distrettuale antimafia di Messina, che adesso è accusato di corruzione. L’accusa: avere passato notizie sulle indagini in corso, ma anche informazioni sugli spostamenti dei magistrati.

Avrebbe informato Marcello Tavilla dei movimenti del procuratore aggiunto Vito Di Giorgio, riferendogli anche dello stato delle indagini a suo carico.

La tipologia dei reati contestati va dalla corruzione al trasferimento fraudolento di valori, passando per l’accesso abusivo al sistema informatico.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA QUESTURA

Dalle prime luci dell’alba, decine di operatori della Polizia di Stato sono impegnati in un’operazione che ha portato all’arresto di 11 persone, ritenute a vario titolo responsabili di fattispecie delinquenziali poste in essere nel campo della corruzione, della rivelazione di segreto d’ufficio e della fittizia intestazione di beni.

L’azione investigativa aveva inizio la notte di Capodanno del 2019, allorquando la saracinesca di un esercizio commerciale, una tabaccheria sita in zona Camaro, veniva attinta da alcuni colpi di arma da fuoco. 

Tale episodio, prima facie, pareva integrare gli estremi di un preciso segnale intimidatorio rivolto ai titolari dell’esercizio per un possibile intento estorsivo.

La Squadra Mobile avviava, pertanto, una mirata azione investigativa che, al netto delle evidenze afferenti all’episodio del danneggiamento alla Tabaccheria, consentiva – fin da subito – di portare alla luce l’esistenza di un sistema di corruzione che coinvolgeva, a vario titolo, soggetti operanti sia nel settore pubblico che in quello privato.

Quattordici, in totale, i soggetti indagati, undici dei quali raggiunti da misure cautelari. È altresì in corso di esecuzione il sequestro preventivo del complesso di beni e utilità economiche di una società commerciale.

I dettagli dell’azione di polizia giudiziaria saranno forniti nel corso di una conferenza stampa – cui parteciperà il Procuratore Aggiunto Dr.ssa Rosa Raffa – che si terrà nei locali della Questura di Messina per le ore 11,00 di oggi 3 marzo 2020.