OPERAZIONE ‘OTTAVO CERCHIO’: MUSCOLINO SI DIFENDE, ‘NON ERA UNA TANGENTE’

“Non era una tangente”. Erano rapporti economici pregressi, e leciti, con Tavilla. Non ho mai ricevuto promesse o offerte di denaro. E’ stata molto netta la linea difensiva dell’ex assessore comunale Giorgio Muscolino, finito agli arresti domiciliari per l’inchiesta ‘Ottavo Cerchio’ con l’accusa di aver intascato una mazzetta da 400 euro per un lavoro affidato a Marcello Tavilla, nel condominio ‘Sottomontagna’ di Camaro, di cui era amministratore per conto di Arismè, l’Agenzia Comunale per il risamento. Ieri l’ex consigliere comunale è stato sentito dal gip Maria Militello per l’interrogatorio di garanzia ed era accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Nino Favazzo. All’interrogatorio ha partecipato anche il sostituto procuratore Federica Rende, il magistrato che ha coordinato l’intera inchiesta. A quanto pare Muscolino ha respinto in maniera piuttosto decisa le accuse ed ha fornito una sua versione specifica in relazione alla somma percepita. Si vedrà nei prossimi giorni se il gip gli crederà e attenuerà la misura a suo carico.