SETTIMANA BIANCA A MADONNA DI CAMPIGLIO: SAREBBERO OLTRE CENTO I MESSINESI TORNATI DALLA GITA

17 Marzo 2020 Senza categoria

Sarebbero oltre 115 i messinesi che hanno soggiornato in tre strutture alberghiere di Madonna di Campiglio dal 29 febbraio al 7 marzo (al 7 marzo non c’era ancora l’obbligo normativo di autodenunciarsi e mettersi in auto quarantena, è bene precisarlo) per la settimana bianca. E’ quanto ha dichiarato in un post allarmato su Facebook il sindaco di Messina Cateno De Luca. “Siamo in attesa di altri dati richiesti alla questura di Trento per coloro che hanno soggiornato in B & B o Chalet perché il numero dovrebbe essere di circa 140 nominativi. Ho già avvisato la Prefettura e l’ASP della gravità della situazione”.

“Denuncerò tutti coloro che non si sono auto denunciati dal 9 in poi”.

“La situazione è sfuggita di mano. Adesso chiederò la presenza dell’Esercito. Ci sono zone di città dove si fanno i ‘porci comodi’”, ha dichiarato poco fa in diretta il sindaco.

Pronte una nuova ordinanza in vigore da domani sera. “Nuove misure stringenti ed urgenti sono state necessarie, e per tali ragioni dopo aver emesso già alcune ordinanze sindacali, ho deciso di chiedere al Prefetto, previa condivisione dell’ordinanza, di schierare l’Esercito in città”.

Ricordiamo che c’è già un nuovo caso accertato di positività al coronavirus: si tratta di un medico, di circa 50 anni, che faceva parte di uno dei gruppi rientrati il 7 marzo dalla settimana bianca a Madonna di Campiglio. È un medico del Policlinico, che nei giorni scorsi ha svolto servizio anche nel centro diagnostico di Santa Teresa di Riva ‘Fiumara’ (che da oggi ha chiuso), interfacciandosi con 10 pazienti.

L’A.O.U. “Policlinico “G. Martino” di Messina, appreso che un componente del personale sanitario è risultato positivo al coronavirus, ha comunicato di avere attivato immediatamente le misure di sanificazione e contenimento previste, anche in armonia con le disposizioni specifiche per gli operatori sanitari di cui al D.L. 9 marzo 2020, n. 14. Misure preventive sono state intraprese pure per pazienti e colleghi venuti a contatto con la persona risultata positiva, che attualmente si trova in isolamento presso la propria abitazione.

L’indagine epidemiologica sarà curata dagli organi competenti.

Intanto anche il sindaco di Santa Teresa di Riva ha precisato di “avere avuto notizia di un anestesista che solo nella giornata di mercoledì ha svolto servizio presso il centro diagnostico di Fiumara e CHE È RISULTATO POSITIVO AL COVID-19. Tutti i dipendenti dopo le opportune comunicazioni, sono posti in stato di quarantena insieme ai familiari, così come anche è stato trasmesso sia a noi che all’Asp l’elenco delle persone che sono state visitate che abbiamo contattato per mettersi anche loro in quarantena. Ho chiesto anche l’elenco di tutte le persone che mercoledì sono state presso il centro diagnostico al fine di porre anche loro in stato di quarantena in via precauzionale, benché non siano entrate direttamente in contatto con il medico”.