Coronavirus, nuova ordinanza di De Luca: stop al footing e alle passeggiate

18 Marzo 2020 Senza categoria

Il sindaco di Messina Cateno De Luca batte i pugni sul tavolo sui podisti improvvisati – che in questi giorni si sono moltiplicati – e per contrastare la diffusione del coronavirus nella città dello Stretto firma un’ordinanza anti-passeggio. Dopo averla annunciata ieri sera, l’ordinanza del primo cittadino, segue quella di alcuni giorni fa, che impone il coprifuoco in città.

Adesso le nuove disposizioni che vietano di passeggiare e fare attività sportiva sul lungomare, sulle piazze, nelle strade e nei villaggi cittadini. E per far rispettare le nuove stringenti regole il primo cittadino si spinge anche a chiedere l’impiego dell’esercito. “Ci vuole una stretta perché i riscontri in nostro possesso, grazie a un attento monitoraggio effettuato dalla Polizia municipale – spiega il sindaco De Luca -, ci dicono che in alcune zone della nostra città non è percepita la situazione d’emergenza che sta vivendo l’intero Paese”. Saranno i vigili urbani ad effettuare i controlli e per i trasgressori scatterà sia la denuncia per violazione del Decreto del presidente del Consiglio, sia una sanzione amministrativa fissa di 450 euro. Il divieto di attività all’aperto è esteso anche alle spiagge e ai torrenti.

“Ognuno di noi, essendo un potenziale killer, ha l’obbligo di restare a casa – dice ancora De Luca – e, invece, in questi giorni abbiamo notato all’improvviso l’esistenza a Messina di migliaia di podisti improvvisati. Questo ci ha indotto a fare un passo ulteriore: a partire dalle 21 di questa sera sarà inibito l’uso del suolo pubblico, che non potrà essere usato in modo scriteriato”.

Dalla sua sindaco ha una sentenza del Tar su un’ordinanza del governatore della Campania. “Si chiede sempre la mia testa e la mia rimozione – sottolinea il primo cittadino -, ma ai miei contestatori dico che abbiamo avuto il conforto di un pronunciamento del Tar di poche ore fa sul ricorso contro un’ordinanza del mio omonimo De Luca che vieta l’attività sportiva all’aperto non ritenendola compatibile con le esigenze sanitarie in atto. É finito il tempo di babbiare (scherzare, ndr)”.

E sulla vicenda dei 116 messinesi che hanno fatto rientro pochi giorni fa dalle vacanze a Madonna di Campiglio senza comunicarlo e, che ha mandato su tutte le furie proprio De Luca, l’Asp di Messina attraverso una nota firmata dal direttore generale Paolo la Paglia, ha speigato che “Su 116 nominativi in elenco 21 hanno effettuato la comunicazione nei termini, 19 hanno effettuato la comunicazione fuori dai termini e i rimanenti non hanno effettuato alcuna comunicazione”. Significa che in 76 non hanno rispettato le procedure previste violando le disposizioni.

“Ci sono già 6-7 contagiati accertati tra la comitiva di messinesi tornati tra il 7 e 8 marzo scorsi da una settimana bianca a Madonna di Campiglio. Abbiamo segnalato il caso alla procura chiedendo di accertare non solo i ritardi in questa vicenda, ma anche i reati molto gravi commessi su cui adesso l’autorità giudiziaria sta indagando”. Ha detto il sindaco De Luca, tornando a parlare del caso.

“Grazie alla polizia municipale – ha sottolineato De Luca – abbiamo ricostruito un elenco di 116 persone. Mancano ancora i dati dei B&B, degli chalet e di un gruppo di 10 persone che non sono state registrate dalla struttura in cui hanno alloggiato. Incrociando i dati da noi forniti, l’Asp ci ha comunicato che di queste persone, solo 21 hanno effettuato l’autodenuncia, 19 lo hanno fatto fuori dai termini e i rimanenti non hanno effettuato alcuna comunicazione. Questo significa che in 76 non hanno rispettato le procedure previste. Si tratta anche di professionisti e medici che nei giorni successivi potrebbero essere entrati in contatto con tantissime persone. Ho ordinato all’Asp di fare i tamponi su tutta questa gente”, ha concluso in sindaco.

ECCO L’ORDINANZA IN VIGORE DALLE 21 DI OGGI. L’ordinanza numero 67 firmata oggi stesso dal sindaco Cateno De Luca mette dei paletti ancora più stringenti per arginare la diffusione del coronavirus. 

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In attuazione delle misure urgenti per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nel territorio cittadino, il Sindaco Cateno De Luca ha disposto, con ordinanza n. 67 di ieri, mercoledì 18, il divieto assoluto di passeggio e/o attività sportiva in luogo pubblico, non rientrante tra gli spostamenti per ragioni di lavoro, di salute o di necessità prescritte dai D.P.C.M. dell’8 e 11 marzo 2020 e non rispondente a comprovate e non rinviabili esigenze primarie di cui alla circolare del Ministero dell’Interno del n. 15350/ 117(2)/Uff II I – Prot. Civ. Del 12.03.2020; l’interdizione assoluta al pubblico passeggio nelle seguenti località, pubbliche vie e piazze: S.S. 114, lungomare da Briga Marina a Galati Marina; zona centro dalla Capitaneria di Porto, via Vittorio Emanuele, viale della Libertà fino al torrente Annunziata; via Consolare Pompea dalla rotatoria Annunziata fino al villaggio Torre Faro, via Lungolago Ganzirri, via Circuito, S.S. 113 lungomare dei villaggi Acqualadroni, San Saba, Marmora, Rodia e Ortoliuzzo. Il divieto è esteso a tutte le pubbliche vie e piazze ricadenti o limitrofe alle località innanzi elencate; il divieto assoluto di passeggio pubblico o attività sportiva nelle piazze e nelle vie dei villaggi Altolia, Molino, Giampilieri Superiore e Giampilieri Marina, Briga Marina e Briga Superiore, Pezzolo, Santa Margherita Marina, Santo Stefano Marina, Santa Margherita, Santo Stefano Medio, Santo Stefano di Briga, Galati Marina, Galati Sant’Anna, Galati Santa Lucia, Mili Marina, Mili San Marco, Mili San Pietro, Tremestieri, Larderia Inferiore, Larderia Superiore, Tipoldo, Pistunina, Zafferia, San Filippo Superiore, Bordonaro, Cumia, Camaro Superiore, Bisconte, Gravitelli, Catarratti, San Michele, Faro Superiore, Curcuraci, Massa Santa Lucia, Massa San Giovanni, Massa San Giorgio, Castanea delle Furie, Salice, Gesso, Torre Faro e Ganzirri; l’interdizione assoluta al litorale marittimo per l’intera estensione del territorio comunale. Per quanto non espressamente disposto nella presente ordinanza, restano ferme le disposizioni di cui al DPCM 8 marzo 2020, come richiamate dal DPCM del 9 marzo 2020 e dal DPCM 11 marzo 2020. Le violazioni della presente ordinanza, fatte salve le sanzioni, anche penali, previste dalla normativa statale e/o regionale, saranno punite con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra il minimo edittale di € 25,00 ed il massimo di € 500,00 stabilendo il pagamento in misura ridotta di € 450,00 ai sensi dell’art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000, oltre la sospensione dell’attività per il periodo di durata della presente ordinanza nel rispetto della vigente normativa di settore. L’ordinanza, entrata in vigore dalle ore 21 di ieri, mercoledì 18, avrà durata fino al prossimo mercoledì 25 marzo, salvo ulteriori disposizioni.

 

Il comunicato dell’ufficio stampa del comune.

Coronavirus, a Messina nuova ordinanza contro il passeggio, Sindaco De Luca: “Introdotto divieto assoluto, basta bivacco. Già 7 i contagiati della comitiva di Madonna di Campiglio”

E’ stata pubblicata l’Ordinanza n. 67 del 18/3/2020 con la quale l’Amministrazione comunale introduce Il divieto assoluto di passeggio e/o attività sportiva in luogo pubblico, non rientrante tra gli spostamenti per ragioni di lavoro, di salute o di necessità prescritte dai D.P.C.M. dell’08 ed 11 marzo 2020 e non rispondente a comprovate e non rinviabili esigenze primarie di cui alla circolare del Ministero dell’Interno del n. N. 15350/ 117(2)/U ff II I- Prot.Civ. Del 12.03.2020.

“Ci rendiamo conto che l’Ordinanza può sembrare restrittiva, ma è una misura necessaria ed improcrastinabile a fronte della leggerezza ed imprudenza che sono state riscontrate ed accertare in questi giorni. Nonostante i ripetuti inviti a stare in casa, ed a spostarsi solo se strettamente necessario, abbiamo accertato casi di persone che hanno organizzato un falò sulla spiaggia, che hanno messo la musica in piazza per ballare come se fossero ad una sagra di paese, o che si radunavano per svolgere attività sportiva. Evidentemente le drammatiche immagini che giungono dalle città del Nord gravemente colpite dal contagio non sono sufficienti a fare desistere i messinesi da condotte egoistiche e venate da una superficialità che non può trovare alcuna giustificazione. La recente ordinanza del TAR Campania, che si è espressa a favore della ben più restrittiva Ordinanza del Presidente della Regione Campania n. 15 del 13/3/2020, che vieta gli spostamenti – esattamente come era stata mia intenzione fare con l’O.S. n. 60 del 12/3/2020 – mi conforta e mi conferma che quando si mettono da parte le strumentalizzazioni politiche e le vuote polemiche, di cui in questi giorni sono stato bersaglio, si comprende che queste misure sono necessarie per tutelare la salute pubblica e, come tali, sono legittime.

“Io sono il Sindaco – conclude il Primo cittadino – e come tale devo garantire l’applicazione delle norme all’interno del territorio di mia competenza. Il contagio del virus avviene attraverso la circolazione delle persone. Ebbene, da ora sarà prevista l’interdizione assoluta al pubblico passeggio o attività sportive nelle pubbliche vie, nelle piazze, nei villaggi, nei torrenti e lungo il litorale marittimo della città. Chi violerà tale ordinanza ne risponderà con sanzioni pecuniarie e anche penali”.