SAN FILIPPO DEL MELA: TRA GLI EX DIPENDENTI SACELIT ANCORA MORTI

27 Marzo 2020 Cronaca di Messina
Proseguono i decessi tra gli ex dipendenti della Sacelit di San Filippo del Mela. Ieri è toccato a Rocco Bartuccio di anni 86. Rocco, ha lavorato per 31 anni, dal 1958 al 1988. Inizialmente allo scarico dei sacchi di amianto dai vagoni ferroviari, alla disintegrazione amianto, alla produzione tubi, al piano rotolamento e pulizia tubi, al taglio dei pezzi speciali in amianto cemento e alla sformatura lastre. Rocco è stato un operaio molto attento e preciso, non ha mai rifiutato neanche di effettuare le pulizie settimanali degli impianti di produzione. All’inizio degli anni ottanta inizia ad avere problemi respiratori, tanto che l’Inail di Milazzo il 27/03/80 gli riconosce la malattia professionale con patologie che nulla avevano a che fare con l’esposizione alle fibre di amianto:
BRONCHITE, CRONICA DA SILICATI E CALCARI – MICRONODULAZIONE INTERSTIZIALE DELLE BASI POLMONARI.
Rocco ha incominciato a stare veramente male, la sua vita è totalmente cambiata, ha continuato a lavorare con la paura addosso, ogni carenza respiratoria lo faceva stare sempre più male. Si licenzia nel 1988, chiede più volte l’aggravamento all’Inail di Milazzo ma la risposta è stata sempre negativa fino al 2005 quando sottoposto a Sorveglianza Sanitaria dall’ASP di Messina, per gli ex esposti, gli viene riconosciuta l’ASBESTOSI PLEURICA, per cui l’Inail, malvolentieri, ha dovuto riconoscere, con minima percentuale 6%. Rocco ha sofferto per ben 40 anni, una sofferenza atroce che ha condizionato la sua vita relazionale con i familiari, con gli amici e conoscenti. Rocco ci lascia per: ASBESTOSI PLEURICA – INSUFFICIENZA RESPIRATORIA E COLLASSO CARDIORESPIRATORIO, dopo una vita passata insieme in fabbrica stroncato dal Virusamianto il killer che provoca in tutto il mondo, da anni 100.000 decessi annui.
Mi chiedo e vi chiedo – conclude il presidente del Comitato Permanente esposti Amianto e Ambiente – Salvatore Nania – in considerazione che in questa emergenza sanitaria nessuno si è preoccupato di tutti coloro che siamo portatori di patologie amianto correlate, che siamo stati abbandonati a noi stessi, quale è la nostra vita in questi momenti? Quale le nostre sofferenze? In considerazione che dobbiamo convivere con il Amiantovirus e stare attenti di evitare il Coronavirus che sicuramente non ci darebbe via di scampo. Quanti in Italia, in Europa e nel Mondo, colleghi con patologie asbesto correlate sono stati colpite dal Coronavirus e gli ha dato il colpo di grazia? Sicuramente tanti, ma nessuno ne parla, neanche le Istituzioni.

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