Coronavirus, Art 1 Messina: “No a polemiche e strumentalizzazioni, lavorare per il post-emergenza”

8 Aprile 2020 Politica

“Sono giorni durissimi. Le famiglie, i lavoratori, le imprese ed in generale il Paese, nel suo complesso, stanno pagando le conseguenze dell’emergenza sanitaria e rischiano di pagare per lungo tempo le conseguenze della crisi economica. Non è tempo di polemiche strumentali o toni esacerbati: ci sottraiamo con decisione ad un dibattito che, spesso, rischia di trascurare le vere priorità”
Per questi motivi, come Segreteria Provinciale di Articolo Uno in raccordo con i riferimenti territoriali, ha ritenuto, in queste settimane, di operare diversamente, in stretto collegamento con le nostre rappresentanze istituzionali all’ARS e in Parlamento. “Abbiamo segnalato ritardi, disfunzioni e situazioni critiche provando a svolgere un ruolo di rappresentanza delle istanze territoriali, come testimoniano le richieste dell’on. Claudio Fava all’ultima seduta dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“Dentro questo scenario– prosegue Domenico Siracusano- non possiamo non esprimere sostegno e vicinanza all’azione del nostro Segretario Nazionale, Roberto Speranza, che nella qualità di Ministro della Sanità, si sta trovando a fronteggiare una crisi epocale con sobrietà, rigore e senso dello Stato, come confermano le due interviste a Repubblica e Corriere della Sera della scorsa domenica.
La misura, la cautela e la cultura di governo dovrebbero essere la cifra di tutti coloro che esercitano ruoli e funzioni istituzionali. Appare evidente che non sempre è cosi e che spesso anzi si provi a strumentalizzare un passaggio cosi delicato, infierendo sulle paure delle persone, magari per difendere posizioni e carriere personali. Verrà poi il tempo delle critiche e della valutazioni, ma adesso occorre gestire l’emergenza e costruire condizioni per affrontare il “dopo”.
Riteniamo fondamentale in questa fase, oltre che l’applicazione rigorosa delle misure di contenimento del virus, a partire dal distanziamento sociale, e di cura, attivando i Covid Hospital e garantendo a tutti i sanitari i dispositivi di protezione individuale, mettere in campo misure contro il dilagare di una crisi socio-economica senza precedenti e programmare interventi a medio termine per il rilancio e lo sviluppo futuro.
I Comuni, con i fondi di Stato e Regione, potranno fronteggiare l’emergenza specie di vecchie e nuove povertà. Gli enti locali sono stati inoltre autorizzati alla riprogrammazione dei fondi europei su misure di sostegno alle comunità colpite dal Covid-19 con ampi margini di intervento. Su questo occorre sviluppare l’opportuna vigilanza e il dovuto controllo.
Ad esempio il Comune di Messina, con una proposta della Giunta, ha stornato 32 Milioni di Euro dal Programma Europeo PON Metro ai fondi per l’emergenza. I fondi erano originariamente dedicati ad interventi di promozione e sostegno sociale come la realizzazione di spazi sociali, welfare giovanile, centri socio educativi per minori e famiglie e il recupero e rifunzionalizzazione di immobili pubblici a scopo sociale sono stati riallocati nella voce “miglioramento dell’accesso ai servizi accessibili, sostenibili e di qualità, compresi servizi sociali e cure sanitarie d’interesse generale”. Nella proposta di riutilizzo dei fondi vengono individuate cinque aree di intervento (il buono spesa denominato Messina Family Card; contributi alloggiativi e spese di utenze; strumentazioni tecnologiche; servizi di aiuto sociale; interventi di natura strutturale per sostenere la ricostruzione del tessuto socio-economico della città). Se gli interventi emergenziali di natura alimentare e abitativa, sebbene senza previsione di spesa neanche orientativa di spesa, sono facilmente individuabili, più complessa appare la definizione degli altri specie se a medio termine. È fondamentale che, nonostante la straordinarietà del momento, ci sia una definizione delle proposte, un rendiconto costante e continuativo agli organismi di controllo – Consiglio Comunale, in primis – e le parti sociali e, quindi, una verifica dei risultati. Non sarebbe accettabile, proprio per il periodo complesso che stiamo vivendo, lasciare spazi a discrezionalità anzi è fondamentale accompagnare la tempestività degli interventi con le necessarie valutazioni in itinere.
È un tempo in cui è necessario fare la propria parte”. “Come Segreteria Provinciale di Articolo Uno- conclude Siracusano– riteniamo che dobbiamo provarlo a fare ovunque, dove governiamo e dove siamo all’opposizione, dove siamo in maggioranza e dove in minoranza, per questo rifiutiamo un approccio manicheo o toni da tifosi a allo stesso tempo riteniamo decisivo l’esercizio del controllo democratico perché le comunità si salvano se sanno trovare la capacità di camminare insieme”.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione