Polemica sull’audiomessaggio, De Luca risponde all’arcivescovo: “Chiedo scusa”

12 Aprile 2020 Politica

«Chiedo scusa ma...». Il sindaco di Messina Cateno De Luca commenta a suo modo la dura presa di posizione espressa oggi dall’arcivescovo Giovanni Accolla, rispetto al messaggio “rustuacasapicazzimei” associato proprio dal sindaco agli auguri pasquali.

«Apprendo da notizie di stampa che oggi l’arcivescovo di Messina Giovanni Accolla avrebbe fatto nella sua omelia pasquale qualche riferimento indiretto a uomini delle istituzioni che usano un linguaggio volgare e tutti hanno pensato che il riferimento fosse al sottoscritto sindaco di Messina - scrive De Luca -. Se così è mi dispiace perché avrei gradito una pubblica reprimenda con nome e cognome come ho sempre fatto essendo fermamente convinto che nella vita le mezze misure fanno solo danno e la blasonata ipocrisia rappresenta uno dei tanti effimeri paramenti non utili alla società».

«In merito invece al popolare turbamento che io avrei generato per l’hashtag lanciato nei giorni scorsi sui social e nelle dirette tv #iorrustuacasapicazzimei che ieri avrebbe creato particolare fastidio perché associato al mio augurio pasquale diffuso con un megafono montato su una macchina - continua De Luca - formulo le mie scuse per aver associato questo hashtag con gli auguri pasquali dovendo invece provvedere a fare due messaggi separati ma, per le troppe cose che faccio in contemporanea non ho pensato minimamente di causare tutta questa indignazione».

«Chiedo scusa per tutto questo! Ringrazio sua eccellenza Accolla per aver manifestato, per l’ennesima volta (l’ultima è stata durante una processione appena uscita dal Duomo ove pubblicamente ha inveito indirettamente contro l’amministrazione comunale perché c’era un venditore di caldarroste troppo dinamico), la sua grande ed indiscussa sensibilità nella forma che ha ritenuto più consona e che ovviamente mi porta ad astenermi dal commentare in quanto, non mi sono mai permesso di esprimermi, ne’ in pubblico ne’ in privato, su tante faccende di chiesa che comunque hanno riguardato anche la mia persona nella qualità di sindaco di Messina».

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