OPERAZIONE ‘APOTHEKE’, REVOCATA LA SOSPENSIONE PER I MEDICI FILIPPO GREGORIO CUTRI’ E NUNZIO MINUTOLI

24 Aprile 2020 Inchieste/Giudiziaria

E’ stata revocata la misura interdittiva per i medici di base Filippo Gregorio Cutri’ e Nunzio Minutoli, indagati (e sospesi per un anno) nell’operazione “Apotheke”, con cui nelle scorse settimane la Procura e la Guardia di Finanza hanno scoperto una mega truffa all’Asp. Rimborsi “gonfiati” di migliaia di ricette mediche, intestate anche a pazienti morti o inesistenti, vicenda che aveva come “centrale” la farmacia Romeo del villaggio Aldisio e come ramificazioni una serie di medici di base. Coinvolti in tutto dodici persone tra medici di base, farmacisti e ausiliari di farmacia. I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere alla truffa aggravata, al falso ideologico, all’esercizio abusivo della professione medica, alla somministrazione di morfina senza la prevista prescrizione medica.

Il gip Maria Militello, il magistrato che ha siglato l’ordinanza di custodia cautelare della vicenda, ha revocato oggi la sospensione di un anno dall’esercizio dell’attività professionale che aveva deciso in precedenza per il dottore Filippo Gregorio Cutrì e Nunzio Minutoli, che quindi possono tornare ad esercitare la professione, accogliendo l’istanza che avevano presentato gli avvocati Pietro Luccisano e Patrizia Causarano, Claudio Rugolo e Giovanni Villari.

Qualche giorno fa lo stesso provvedimento era stato disposto per i medici Salvatore De Domenico e Santi Ielo.

I difensori del dott. Cutrì hanno evidenziato e dimostrato con una ampia produzione documentale, come le ricevute degli hotel o i biglietti aerei, che mentre il medico era fuori Messina per partecipare a convegni o in vacanza, sono state emesse delle ricette oggetto di indagine. Addirittura, mentre era ad un convegno, il dott. Cutrì’ ha subito un infarto ed è stato ricoverato, poi è rimasto in malattia per un periodo di circa 20 giorni. Ed anche in questo periodo ci sono agli atti dell’inchiesta ricette riconducibili a lui ed addirittura una con il suo timbro ed apparentemente firmata da lui.

Hanno anche prodotto il contratto di affitto del nuovo studio professionale, scattato dal mese di agosto del 2018, ed hanno dimostrato che delle ricette con data successiva ad agosto 2018 in realtà facevano parte di vecchi ricettari consegnati quando ancora il professionista divideva lo studio con altri coindagati.

Per il dott. Minutoli poi i suoi legali hanno depositato anche una perizia calligrafica che non lascerebbe spazio a dubbi sulla manipolazione delle ricette: “…nessuna delle manoscritture che si alternano nella compilazione della suddetta modulistica – scrive il consulente Anna Maria Guarino – sia quella recante il timbro… che quella recante timbri di altri nominativi, è riferibile alla grafomotricità del dott. Nunzio Minutoli; non lo sono neppure le sigle associate ai detti timbri, che peraltro, non sono originali”.

 

ALTRI SEI MESI D’INDAGINE PER SETTE INDAGATI.

Il pm Francesca Bonanzinga, il magistrato che ha coordinato l’inchiesta della Finanza, ha chiesto e ottenuto, nei giorni scorsi, dal gip Militello la proroga per altri sei mesi delle indagini preliminari a «carico di Liosi Ciro, Minutoli Nunzio, Romeo Giovanni, Sparacino Marisa, Romano Sergio, Samperi Stefania, Costanza Valentina», quindi per sette persone del novero complessivo degli indagati, che sono in tutto dodici.

Per altro verso sempre il pm Bonanzinga in questi giorni ha comunicato a tutti e dodici gli indagati – Sergio Romeo, Ciro Liosi, Gregorio Filippo Cutrì, Salvatore De Domenico, Basilio Cucinotta, Santi Ielo, Nunzio Minutoli, Giovanni Romeo, Marisa Sparacino, Sergio Romano, Stefania Samperi e Valentina Costanzo -, che il 27 aprile prossimo si procederà al cosiddetto “accertamento tecnico irripetibile”. In concreto il magistrato ha affidato ad un consulente una perizia su pc, telefoni e pen drive sequestrati dalla Finanza negli studi medici e nella farmacia Romeo nel primo step dell’inchiesta. E soprattutto nella farmacia è stato trovato parecchio altro materiale.

I NOMI DEGLI INDAGATI.

Ecco i nomi delle sette persone raggiunte l’11 marzo da misura cautelare: il farmacista Sergio Romeo, titolare della “Farmacia del Villaggio”, al rione Aldisio, e il medico di base Ciro Liosi, finirono agli arresti domiciliari. Altri cinque medici di base furono sospesi dal servizio per un anno, con una misura interdittiva: Filippo Gregorio Cutrì, Salvatore De Domenico, Basilio Cucinotta, Santi Ielo, Nunzio Minutoli. Altre cinque persone risultarono indagate per vari reati: Giovanni Romeo, padre del farmacista Sergio, Marisa Sparacino, madre del farmacista, Sergio Romano, collaboratore della farmacia, Stefania Samperi, farmacista, Valentina Costanzo, farmacista.

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