25 Aprile, anche l’ANPI contro Sorbello: sconcerto per le farneticanti dichiarazioni del consigliere comunale

25 Aprile 2020 Politica

«L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, interpretando lo sdegno di tutti i cittadini democratici della città di Messina, esprime lo sconcerto per le farneticanti dichiarazioni del Consigliere Comunale Salvatore Sorbello sulla ricorrenza del 25 Aprile. Le sue parole costituiscono una gravissima ferita alla Memoria di quanti, al prezzo di inaudite sofferenze e della loro stessa vita, restituirono al Paese libertà e dignità dopo vent’anni di dittatura e cinque anni di una guerra insensata e sciagurata, combattuta a fianco dei criminali nazisti e responsabile della distruzione materiale e morale del Paese. Arrecano inoltre offesa alla dignità del Consiglio comunale, un organo che riflette nelle comunità locali i principi della democrazia partecipativa sanciti nella Carta Costituzionale: un Documento che, per quanto il consigliere Sorbello faccia mostra di ignorarlo, è scritto con l’intelligenza politica dei Padri fondatori e col sangue dei combattenti nella guerra di Liberazione».

È quanto si legge sul profilo Facebook del Comitato Provinciale di Messina dell’Anpi, che chiede al sindaco Cateno De Luca, “garante – oltre che alle norme e alle procedure di legge – della conformità della vita amministrativa ai valori fondativi della Repubblica”, di esprimere la distanza dell’attuale Giunta dalle dichiarazioni del consigliere Sorbello, “in quanto incompatibili con la funzione pubblica dallo stesso espletata”.

Il fiduciario provinciale Fausto Clemente chiama inoltre a raccolta “le istituzioni, le forze politiche antifasciste, le associazioni della società civile e tutti i cittadini ad esercitare la massima vigilanza sui tentativi di stravolgere grossolanamente la verità storica e i principi di convivenza politica su cui si regge la Repubblica democratica nata dalla Guerra di Liberazione”.

Due giorni fa il consigliere Sorbello era finito nell’occhio del ciclone per avere definito il 25 aprile “una festa degli invasori e una pagliacciata”, destando le ire dei colleghi del Pd in consiglio. Successivamente ha poi definito l’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini “un traditore della Patria”, “un criminale assassino” e un “vile uomo senza dignità”.

Oggi alle 17 è previsto in città un “flash mob” organizzato dall’Anpi per celebrare la ricorrenza a distanza, con l’invito a intonare da ogni balcone e finestra d’Italia “Bella Ciao”, canzone simbolo della Resistenza. 

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