Necrologio di Mussolini su Fb, il Consiglio comunale richiama Sorbello

29 Aprile 2020 Politica

Dopo Facebook, anche la Presidenza del Consiglio Comunale ammonisce il consigliere comunale Salvatore Sorbello per aver pubblicato sul social il necrologio di Mussolini, e lo fa con un richiamo disciplinare a nome di tutti i consiglieri comunali: “Egregio Consigliere, avendo appreso dagli organi di stampa delle sue esternazioni riguardo la figura di Benito Mussolini, con la presente, n.q. di Presidente f.f., rappresentando pertanto l’intero Consiglio Comunale, prendo le distanze dalle dichiarazioni e la ammonisco dal proseguire con tali esternazioni, che ledono l’immagine del Consiglio Comunale, dei Consiglieri e del Comune di Messina. Sono certo che tali episodi non si ripeteranno in futuro. Cordiali Saluti”.

Sorbello risponde alla nota del Presidente pro tempore Nino Interdonato in via ufficiosa, che domani sarà ufficialmente protocollata, affermando quanto segue: “Gentile Presidente, ricevo la Sua nota prot 98963 con la quale Ella ha asserisce di comminarmi un “richiamo disciplinare” ammonendomi dal proseguire nel formulare non meglio precisate “esternazioni”. Al riguardo, Le significo che Ella, nell’esecizio delle Sue funzioni, ha potere di disciplina sui consiglieri, ai sensi dell’19 reg. com., solo con riferimento ai lavori d’aula, e previa audizione del consigliere intressato e, pertanto, la sua nota in oggetto mi appare essere esercizio abnorme di tale potere e”, come tale illegittima. Spiace rilevare, inoltre, che con la Sua nota Ella censura – e intende limitare per il futuro – la libertà di espressione e, latu senso, politica dello scriventr consigliere il quale di essere libero di formulare il proprio pensiero ed esprimere le proprie opinioni, anche ed anzi maggiormente su fatti e personaggi oggetto di serrata e viva critica storica, libertà come nota garantita al cittadino dall’art. 21 della Carta Fondamentale. Cio premesso – conclude il consigliere – la invito a voler annullare in auto tutela la nota in oggetto – fornendomene prontamente notizia – con avviso che, in caso contrario, mi vedró costretto ad adire le opportune sedi di Legge al fine di fare eliminare il Suo provvedimento lesivo delle mie prerogative regolamentari e delle garanzie costituzionali e di legge in tema di liberta di espressione. Distinti saluti”.

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