Tornano i treni-notte da e per la Sicilia, ORSA: “Non ci basta, il servizio va potenziato”

27 Maggio 2020 Cronaca di Messina

Dal prossimo 14 giugno tornano i treni-notte da e per la Sicilia. Nel servizio CityNight sono compresi l’intercity notte Milano-Palermo-Siracusa e due intercity notte Roma-Palermo-Siracusa. In buona sostanza torna tutto come prima dell’emergenza COVID-19, ma con le dovute precauzione in materia di prevenzione del contagio. Una buona notizia, ma che non basta ai sindacati ORSA. “Non è un mistero che i governi, di ogni colore, negli anni abbiano tentato in tutti i modi di “spezzare” la continuità territoriale nello Stretto di Messina – dichiara il segretario generale di ORSA Mariano Massaro. Il nostro timore fondato era che il coronavirus si trasformasse nell’alibi perfetto per raggiungere quest’obiettivo. E così il 12 maggio scorso, in seguito all’annunciata ripartenza con la Fase 2, il fronte sindacale unitario della Sicilia ha rivendicato il totale ripristino degli intercity, rivolgendosi ai vertici del Governo regionale e di Trenitalia, ma dopo il lockdown solo due intercity giorno hanno garantito il collegamento fra l’isola e il continente. L’assenza dei treni notte lasciava presagire il tentativo di definitiva eliminazione del servizio e i livelli nazionali dell’ORSA sono perciò ripetutamente intervenuti presso il Governo nazionale e i vertici di Ferrovie reclamando il totale ripristino dello status quo ante. Quella del ripristino dei treni-notte da e per la Sicilia è una notizia senza dubbio positiva, ma non risolve l’annoso problema dell’Italia ferroviaria a due velocità, ove la Sicilia è pesantemente penalizzata. Il servizio universale a lunga percorrenza non è da mettere in discussione, va solo potenziato, garantisce un diritto costituzionale ed è un’offerta irrinunciabile rivolta al ceto popolare che non può permettersi i costi dell’alta velocità. L’arrivo di Italo e della Freccia Rossa a Reggio Calabria e Villa San Giovanni è un passo importante che va supportato con il potenziamento del traghettamento veloce di Blu Jet nello Stretto di Messina, ma non può sostituire il servizio a lunga percorrenza garantito dagli intercity e dalle navi ferroviarie. Sono entrambi servizi essenziali, ma uno non esclude l’altro anche per una questione di costi. E voglio rispolverare gli slogan “Noi vogliamo tutto” e “Il ferry botte non si tocca”, quello che nel 2015 scongiurò l’eliminazione del servizio ferroviario a lunga percorrenza.

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