Movida. Il Comitato Centro storico vivibile: “Gestori locali irresponsabili, servono controlli e regole”

30 Maggio 2020 Cronaca di Messina

Il Comitato “Centro storico vivibile” interviene in merito alle querelle sulla movida e punta il dito sui gestori dei locali. Nell’apprezzare l’operato del vice sindaco Mondello, il presidente del Comitato Michele Bisignano lo invita a fare di più nei confronti dei ristoratori.

Bisignano: gestori irresponsabili

Certi atteggiamenti irresponsabili sono tenuti anche dai gestori di alcuni locali, i quali non intervengono per fare rispettare regole fondamentali, quali l’utilizzo obbligatorio delle mascherine ed il distanziamento sociale- scrive Bisignano– Locali che, incomprensibilmente, in un periodo in cui si è ancora in fase di emergenza sanitaria da Covid 19 rimangono aperti tutte le sere (e non solo nel weekend) fino alle 4 o alle 5 del mattino, divenendo quindi, dopo un certo orario, punti di aggregazione e di conseguenti assembramenti non soggetti ad alcun controllo”.

“Minori che urlano”

Secondo Bisignano alcuni locali attirano molti minorenni che fanno consumo di alcolici e superalcolici “e che urlano e schiamazzano sotto le abitazioni dei residenti, impedendone il riposo notturno. In alcuni casi viene impedita la libera circolazione pedonale e l’accesso ai portoni di casa.”. Il Comitato lamenta l’aumento del numero dei locali senza alcun rispetto per le regole a causa della mancanza di un Piano Commerciale Comunale e contesta la richiesta di ulteriori spazi pubblici da utilizzare anche se ne sono rimasti pochi nel centro storico non occupati. In tal senso Bisignano evidenzia come la soprintendenza debba continuare a svolgere la sua azione in piena autonomia e senza subire condizionamenti di vario genere.

Più controlli e orario chiusura

Il Comitato chiede più controlli per fare rispettare le regole di sicurezza sanitaria e dei protocolli previsti e invita la giunta De Luca a stabilire un orario di chiusura unico per tutti i locali del centro città, da far rispettare anche a fine emergenza.

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