4 Giugno 2020 Cronaca di Messina e Provincia

App “SiciliaSiCura” e “Telemedicina/Teleassistenza” dell’Irccs Neurolesi “Bonino-Pulejio”: esposto alla Procura su possibile conflitto d’interessi del direttore scientifico Placido Bramanti

Uil e Uil-Fpl di Messina, in nota a firma rispettivamente di Ivan Tripodi e Pippo Calapi inviata al governatore della Sicilia, Nello Musumeci, all’assessore alla Salute, Ruggero Razza, alla Procura della Repubblica di Messina, alla Procura della Corte dei Conti e all’Anac, chiedono chiarimenti in merito alla vicenda legata all’App “SiciliaSiCura” e “Telemedicina/Telessasistenza” dell’Irccs Neurolesi “Bonino-Pulejo” di Messina. I dirigenti sindacali che annunciano anche il deposito di un esposto, si interrogano su possibili conflitti di interessi che riguardano il direttore scientifico Dino Bramanti. “ Si premette che l’Assessorato Regionale alla Salute con decreto assessoriale n. 381/2020 ha individuato l’IRCCS Neurolesi di Messina quale Centro HUB per la gestione della Telemedicina e Teleassistenza COVID – 19 per l’intera Sicilia.
​ La UIL di Messina – scrivono i sindacalisti – fa presente che in più occasioni hao chiesto inutilmente all’IRCCS Neurolesi di Messina la copia degli atti deliberativi relativi all’aggiudicazione di gara per quanto attiene la gestione della piattaforma informatica che avrebbe dovuto gestire tale servizio ‘TeleCovidSicilia’. Purtroppo, solo dagli organi di informazione e stampa abbiamo appreso che nessuna gara sarebbe stata espletata per l’affidamento del servizio in questione e che la gestione della piattaforma informatica COVID-19 sarebbe stata affidata alla società ‘Dedalus SpA’. Senza entrare nel merito sulle procedure adottate dall’IRCCS Neurolesi di Messina relative all’affidamento di tale servizio che, a quanto pare, sarebbe privo di indizione di gara d’appalto a fronte di un notevole impegno di spesa, infatti, il progetto presentato in data 6 maggio 2020 dal Direttore Scientifico dell’IRCCS Neurolesi dott. Placido Bramanti e dal Direttore Generale dell’ IRCCS Neurolesi dott. Vincenzo Barone è stato accolto in data 7 maggio 2020 dall’Assessore Regionale alla Salute. A nostro avviso appare davvero singolare e meritevole di attenzione da parte delle SS.LL. che la gestione di tale importante servizio sia stata affidata alla succitata società presso cui presta servizio in qualità di Project Manager l’ing. Alessia bramanti, figlia del Direttore Scientifico dell’IRCCS Neurolesi prof. Placido Bramanti, come del resto, pubblicamente dichiarato dalla stessa e come risulta dal sito Linkedin. Inoltre, la società ‘Dedalus SpA’ è già stata affidataria di vari ulteriori servizi presso l’IRCCS Neurolesi di Messina. Pertanto, per quanto sopra la UIL ritiene che il Direttore Scientifico dell’IRCCS Neurolesi dott. Placido Bramanti sia assolutamente incompatibile con il ruolo che riveste poiché si appalesa un grave e macroscopico conflitto di interessi in quanto da un lato è il Direttore del Progetto “TeleCovidSiclia” e dall’altro lato la figlia, per ammissione della stessa, è esecutore del progetto “App SiciliaSiCura” nella qualità di Project Manager, indi per cui l’azione amministrativa si svolge in famiglia fra controllore e controllato. Nel prendere atto delle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Salute, avv. Ruggero Razza, il quale ha specificato a mezzo stampa che ‘App SiciliaSiCura’ e ‘Telemedicina e Teleassistenza’ sono distinte e separate, riteniamo indispensabile che lo stesso dovrebbe spiegare chi ha commissionato la realizzazione dell’App, chi pagherà materialmente l’applicazione e, da ultimo, da quale Struttura verrà garantita la funzionalità della “Teleassistenza” dei turisti che giungono in Sicilia.
Per tutto questo si chiede agli organi in indirizzo di intervenire con urgenza per rimuovere il conflitto d’interessi del Direttore Scientifico dell’IRCCS Neurolesi di Messina prof. Bramanti, dal momento che potrebbero configurarsi eventuali danni alla gestione della cosa pubblica.
Si comunica, infine, che abbiamo dato mandato ai nostri legali per predisporre un articolato esposto sulla vicenda ‘App SiciliaSiCura’ e sul servizio di ‘Telemedicina e Teleassistenza Covid-19’, da inviare alla Procura di Palermo e alla Procura della Corte dei Conti“.