Milazzo, sette morti per amianto alla Ram: assolti 15 imputati

5 Giugno 2020 Inchieste/Giudiziaria

Di Leonardo Orlando – Il giudice monocratico del Tribunale di Barcellona, Antonino Orifici, accogliendo le richieste avanzate dal pubblico ministero Alessandro Liprino, ha assolto, «perché i fatti addebitati non sussistono», i 15 imputati “superstiti” coinvolti nella maxi-inchiesta sull’esposizione all’amianto, di 7 dipendenti deceduti che hanno lavorato nella Raffineria di Milazzo. L’inchiesta che ha portato adesso alle assoluzioni è stata avviata a seguito dell’esposto di 64 lavoratori che hanno lavorato nell’industria petrolchimica e nelle ditte dell’indotto. L’assoluzione è stata disposta anche per la società “Raffineria di Milazzo scpa”, imputata nel processo quale persona giuridica e per la quale il giudice ha escluso la sussistenza dell’illecito amministrativo addebitato in fase d’indagine dalla Procura. Le 15 persone assolte, oltre che di omicidio colposo per i 7 decessi, erano accusate di lesioni e omissioni di cautele per evitare la nocività dell’esposizione all’amianto.

L’assoluzione, perché i fatti non sussistono, è stata decisa per Napoleone Majuri, 84 anni, di Catania; Mario Del Tredici, 81 anni, di Livorno; Vincenzo Russo, 73 anni, di Milazzo; Francesco Zofrea, 75 anni di Roma; Salvatore Caltabiano, 75 anni di Siracusa; Diego La Scala, 81 anni di Barletta, responsabile per la sicurezza dal 1988 al 1996; Angelo Ferrari, 80 anni di Peschiera Borromeo; il responsabile per la sicurezza nel 1996 Antonio Bucarelli, 64 anni, di Messina; Cristiano Raminella, 76 anni di Roma; Franco Scorretti, 75 anni, di Roma; Alessandro Gilotti, 63 anni di Roma; Pasquale Palumbo, 71 anni, di Napoli; Renato Monelli, 70 anni di Venezia; Lino Gamba, 68 anni di Saronno e un legale rappresentanti di una ditta dell’indotto di Milazzo, Daniela Trio, 56 anni, già legale rappresentante della “Trio srl”. Altri due imputati, rispetto ai 17 dell’elenco iniziale, sono nel frattempo deceduti. Il collegio difensivo è stato formato dagli avvocati Carlo e Tommaso Autru Ryolo, Bartolomeo Romano, Grazia Volo e Fulvio Simoni. Da Gazzetta del Sud

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