Droga: fratelli Sutera assolti a Firenze dall’accusa di spaccio. Giovanni Sutera è il carnefice di Graziella Campagna

6 Giugno 2020 Inchieste/Giudiziaria

Il Tribunale di Firenze ha assolto, dall’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, i fratelli Giovanni e Renato Sutera, perché il fatto non sussiste. Renato Sutera è stato condannato a 4 anni di reclusione per coltivazione di 280 piante di marjuana, accusa dalla quale il fratello era stato prosciolto in sede di udienza preliminare.

Giovanni Sutera, assistito dagli avvocati Elena Augustin e Diletta Nerini e il fratello Renato, difeso dagli avvocati Luca Cianferoni e Antonio Cosco, erano stati arrestati il 27 marzo 2018 nell’ambito di indagini su un traffico di droga dalla Spagna (vedi sotto).

Renato Sutera si trova al momento agli arresti domiciliari per motivi di salute. Giovanni Sutera è invece detenuto e sta scontando la condanna all’ergastolo per l’omicidio di mafia della 17enne Graziella Campagna, uccisa a Villafranca Tirrena (Messina) nel 1985. Entrambi sono stati arrestati per gli affari al Caffè Curtatone di Firenze, per cui sono in attesa di giudizio per bancarotta fraudolenta delle società che gestivano il bar.

 

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