Assunzioni al Policlinico, Fgu chiede l’invio degli ispettori

Una serie di assunzioni sott’accusa al Policlinico Universitario. Nel mirino della Fgu Gilda Unams le delibere del direttore generale Giuseppe Laganga.

Ma cosa contesta il coordinatore di Fgu Paolo Todaro ai vertici del Policlinico? Intanto di non aver modificato o predisposto un nuovo Piano di assunzioni, così come impone la legge, viste le mutate condizioni rispetto a quello approvato e modificato nel 2017.

Ma anche mancata trasparenza sugli indicatori previsti, come tetto di spesa per il personale a tempo indeterminato e determinato, equiparazioni assistenziali del personale docente e non docente universitario, ai dottorandi di ricerca e borse di studio.

Todaro chiede l’invio di ispettori regionali e ministeriali per fare chiarezza sui vari capitoli di spesa e per accertare eventuali responsabilità a carico dei dirigenti che a vario titolo hanno contribuito alla stesura degli atti deliberativi. Nel documento, inviato anche alla Procura di Reggio Calabria,  si chiede all’assessore regionale la nomina di un Commissario per la gestione dell’attività straordinaria dell’Azienda Ospedaliera e di sospendere ogni attività conseguenziale all’attuazione del nuovo Atto Aziendale adottato con delibera n. 791 del 25 maggio.

Le richieste del sindacato anche in relazione a possibili imminenti dimissioni del direttore generale Laganga che “non ha provveduto ad oggi alla nomina di un direttore amministrativo” e che l’attuale direttore sanitario, Antonino Levita, “come denunciato da questa organizzazione sindacale non è in possesso dei requisiti per ricoprire tale carica”.

Nel documento si fa riferimento alle delibere del direttore generale n. 98 del 23 gennaio 2020, e 614 del 24 aprile 2020 con le quali stati esperiti avvisi di ricognizione del personale avente diritto alla stabilizzazione. Secondo Todaro non risulta vero quanto dichiarato, cioè le assunzioni previste non sono quelle del piano attualmente vigente.

“Tra i tanti dirigenti medici stabilizzati di varie specialità, nessuna di essa prevista dal Piano dei fabbisogni, spiccano figure come il dirigente delle professioni sanitarie, di cui era previsto un concorso mai effettuato, una dietista di cui era prevista invece la copertura per mobilità, collaboratori amministrativi, infermieri e tecnici di radiologia. Per non citare poi il secondo avviso che ha consentito a molti che non hanno ancora maturato i 36 mesi previsti dalla legge Madia, ai quali l’Azienda ospedaliera universitaria ha consentito non solo di inoltrare richiesta ma di essere addirittura stabilizzati in anticipo”. Tra questi due dipendenti, uno dell’Asp e uno dell’Università, attualmente in aspettativa, che sarebbero stati stabilizzati senza averne i requisiti.

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