Messina, acqua trattata con cloro scaricata nel lago di Ganzirri: trovata la fonte inquinante

9 Giugno 2020 Cronaca di Messina

L’attività di tutela ambientale che la Polizia Municipale di Messina sezione di tutela del territorio svolge quotidianamente ha conseguito un importante successo. Finalmente, dopo circa un anno di attività, è stata individuata la fonte dalla quale proveniva lo scarico di acque nel Lago di Ganzirri. Circa due settimane fa, nella consueta attività di controllo e monitoraggio ambientale del Lago di Ganzirri svolta dalla Polizia Municipale con la Stazione Navale della GdF di Messina, veniva accertato un copioso scarico di acque miste a schiuma che si riversavano nel Lago.

Grazie ai precedenti accertamenti condotti nell’estate scorsa congiuntamente dalla Stazione Navale della GdF di Messina e dalla Polizia Municipale con l’AMAM, era già possibile confermare che la bocca di scarico sul Lago è collegata ad una conduttura di acque bianche e meteoriche che serve il prospiciente condominio residenziale. La Polizia Municipale sezione Tutela con il Commissario Giardina coordinata dall’Assessore Musolino si recava, insieme ad una squadra di intervento dell’Amam, sul posto ed eseguiva un primo intervento finalizzato alla individuazione dello scarico di provenienza ed al prelievo di un campione di liquido che veniva consegnato all’Arpa per accertarne la composizione.

In poco meno di 48 ore si accertava che il liquido che veniva immesso nella conduttura delle acque bianche proveniva da una abitazione facente parte del complesso residenziale e che si trattava di acqua trattata con cloro.

I successivi accertamenti, condotti in modo congiunto dalla Sezione Specialistica di Tutela del Territorio della Polizia Municipale con il Comandante Giardina e dalla Stazione Navale della Guardia di Finanza di Messina, consentivano di accertare che la causa dello sversamento era dovuta al malfunzionamento di una elettrovalvola che costituiva l’artificio mediante il quale le acque provenienti da una piscina di una delle Ville del complesso residenziale venivano immesse direttamente nella condotta delle acque bianche del condominio.

L’accertamento compiuto sul luogo, anche grazie alla collaborazione prestata dal Condominio in persona del sostituto dell’Amministratore e dell’ingegnere Impollonia incaricato di eseguire le verifiche tecniche, ha consentito dunque di raggiungere la piena prova della causa e della provenienza dell’inquinamento del Lago di Ganzirri.

Le analisi di Arpa sui campioni di liquido accertavano che era presente una concentrazione di cloro superiore di 10 volte al limite consentito. Pertanto gli organi operanti procedevano al sequestro dello scarico ed alla denuncia dei proprietari dell’immobile.

Il sequestro, ritenuto fondato ed attendibile il quadro probatorio prospettato dagli Agenti operanti, è stato convalidato dalla Procura della Repubblica che ha contestato agli indagati l’inquinamento di area naturale e sottoposta a vincolo paesaggistico (riserva naturale Lago di Ganzirri).

L’assessore Musolino esprime “grande soddisfazione per l’attività svolta dalla Sezione di Tutela ambientale della Polizia Municipale che sta mettendo a segno risultati importanti su tutto il territorio comunale sia nell’ambito delle spiagge che dei torrenti, con particolare riguardo agli illeciti ambientali. La tutela della Riserva del Lago di Ganzirri si impone come una priorità nell’ambito dell’azione di repressione delle condotte inquinanti, sia per le specie che trovano rifugio e riparo nella riserva durante i percorsi migratori sia per la coltivazione dei mitili che si svolge su una parte del Lago, senza trascurare il dovere generale di tutelare il Lago di Ganzirri che costituisce una bellezza naturistica di grande importanza anche per il rilancio delle attività turistiche. Si ringrazia Amam ed il suo Presidente dottor Puccio, per la tempestività con la quale, come sempre, ha consentito un rapido intervento di ripristino dei luoghi fornendo anche un importante supporto tecnico”.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione