Emergenza abitativa, Cannistrà (M5s) e Russo (Pd): “Un alloggio degno di questo nome agli abitanti delle ex scuole”

11 Giugno 2020 Politica

Bisogna trovare un alloggio degno di questo nome agli abitanti gli edifici scolastici dismessi denominati “Ex Scuola di Cataratti”, “Ex Ugo Foscolo”, “Ex Pietro Donato” e infine la “Ex Santa Lucia S.P.“, adibiti temporaneamente a strutture per fronteggiare l’emergenza abitativa e concessi in comodato d’uso dall’amministrazione guidata da Renato Accorinti a decine di famiglie con numerosi bambini.

E’ la richiesta che Cristina Cannistrà (Movimento 5 Stelle) e Alessandro Russo (PD) hanno inviato al Prefetto di Messina, richiedendo anche la convocazione urgente della commissione consiliare alle politiche sociali “anche alla luce della segnalazione effettuata dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Messina per le condizioni di rischio per l’incolumità dei quindici minori e delle loro famiglie ospiti della ex scuola “Catarratti”.

“Le condizioni in cui versano le ex strutture scolastiche esporrebbero a rischio la salute e la sicurezza specialmente dei minori presenti al loro interno a ragione degli ambienti sporchi e  delle strutture deteriorate e a rischio di crollo”, scrivono i consiglieri, che aggiungono che “da vari incontri istituzionali e successive interlocuzioni, avvenuti la scorsa estate, è emersa la necessità urgente e pertanto non più rinviabile di trovare una soluzione abitativa alternativa ai nuclei familiari che abitano le tre strutture in comodato d’uso destinate alle famiglie in emergenza abitativa: Catarratti, “Ugo Foscolo” e la “Pietro Donato”. Queste, a differenza della struttura di Santa Lucia (anch’essa un ex edificio scolastico), non possedevano i requisiti urbanistici e strutturali per recuperare/autorecuperare gli edifici e riconvertire gli spazi comuni e soprattutto le aule abitate in veri e propri alloggi vivibili, sicuri e dignitosi”.

La soluzione? Quella avanzata dal Sindacato Unione inquilini di emanare bandi speciali previsti dall’art. 6 della legge regionale 11/2002 (Provvedimenti urgenti nel settore dell’edilizia), già suggerita all’amministrazione attuale.

“Specificamente nella struttura della ex scuola di Catarratti la situazione è particolarmente allarmante, poiché versa in condizioni strutturali molto precarie: fili elettrici scoperti, presenza di ratti, topi ed escrementi, strutture fatiscenti e luoghi insalubri, che la rendono particolarmente pericolosa per la incolumità dei nuclei ivi alloggiati”, aggiungono.

Per questo, i due consiglieri chiedono “L’applicazione da parte dell’Amministrazione Comunale di Messina dell’art. 6 della L.R. 11/2002 già citata, che prevede l’emanazione di bandi speciali in deroga per l’emergenza abitativa stante la grave condizione di disagio socio-sanitario che le famiglie attualmente residenti all’interno delle ex strutture scolastiche vivono, con ripercussioni sostanziali sulla qualità della crescita e della maturazione dei minori che vivono all’interno dei citati nuclei familiari” e “L’indizione di un Tavolo Tecnico che convochi tutte le istituzioni e i soggetti interessati e istruiti sui fatti relativi alla presente al fine di trovare una soluzione definitiva alla grave questione dell’emergenza abitativa all’interno delle ex scuole cittadine che si protrae ormai da troppo tempo”.

 

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