12 Giugno 2020 Politica e Sindacato

Salvini contestato in Sicilia se la prende coi migranti: “Non sono questi i turisti che vogliamo”

Non solo applausi hanno accolto la visita di Matteo Salvini a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, ma anche una selva di fischi e cori talvolta ben più rumorose delle “ovazioni” riservate al segretario della Lega il quale, a dire il vero, non è sembrato prender bene la contestazione in corso: “Ho una proposta per i cittadini che ululano da sinistra: prendeteveli a carico vostro i signori che sono lì sul balcone, manteneteli voi, tre a testa”, ha detto Salvini, indicando un piccolo gruppo di immigrati – ospiti di uno sprar – che stavano assistendo al suo comizio dal balcone di una palazzina. “La Sicilia – ha rincarato il leghista – ha bisogno di turisti che pagano, non di turisti che sono pagati per non fare un accidente dalla mattina alla sera. Lasciate il vostro iban e poi quando andate a casa mamma e papà pagano per voi. L’obiettivo è di dare lavoro a chi vuole lavoro, non a quei quattro scioperati là dietro”, ha gridato il senatore della Lega, tra gli applausi di chi lo sosteneva ed i cori “buffone, buffone” dei contestatori.

Salvini sulle poesie dell’assessore leghista dedicate a Hitler: “Non me ne occupo io”.

Dopo la contestazione di Palermo il segretario della Lega è stato accolto da quasi 200 persone che, nella piazza di  Barcellona Pozzo di Gotto, hanno intonato Bella Ciao e gridato cori come “ladro” e “buffone” che Salvini è sembrato non gradire affatto. Peccato che, anziché rivolgersi ai contestatori, abbia deciso di tirare in mezzo un piccolo gruppo di richiedenti asilo regolarmente ospiti di uno sprar: persone che fino a quel momento avevano ascoltato in silenzio il suo discorso. Un discorso nel quale il leghista ha criticato le misure del governo contro il coronavirus e dedicato un passaggio anche al Ponte sullo Stretto di Messina: “Le infrastrutture sono fondamentali per il lavoro. Un ponte che unisca Sicilia e Calabria serve all’Italia, ai siciliani ai calabresi. E dà lavoro a migliaia e migliaia di persone”. Salvini, ha quindi preso anche le difese dell’assessore regionale leghista ai Beni culturali Alberto Samonà, al suo fianco nel tour e al centro delle polemiche per le sue poesie giovanili inneggianti alle Ss di Hitler: “Le polemiche sull’assessore alla Cultura? Io mi occupo di lavoro e lotta alla mafia, non di poesia”.