Movida, le proposte del gruppo “Messina in azione”

16 Giugno 2020 Senza categoria

In attesa delle nuove disposizioni dell’amministrazione per mettere una toppa al patatrac dell’ordinanza “coprifuoco” dopo l’incontro chiarificatore di ieri con le associazioni di categoria, si continua a discutere di movida e delle possibili limitazioni alla vendita di alcolici. Dopo la “tempesta” di comunicati stampa e prese di posizione dei giorni scorsi, a intervenire adesso sono gli esponenti del gruppo “Messina in azione”, che si rivolgono direttamente alla Prefettura

«Alla luce dei recenti eventi, considerata la crisi dell’interno comparto commerciale dovuta al lockdown – scrivono in una nota – si ritiene necessario operare un potenziamento dei controlli territoriali, piuttosto che lavorare all’imposizione di divieti che potrebbero avere effetti negativi sia a breve che a lungo termine. In particolare, occorre rilevare che l’invito ad anticipare la chiusura dei locali di intrattenimento e somministrazione di bevande alcoliche all’una e trenta nel fine settimana (regola che sarà modificata nella nuova ordinanza, ndr) non è auspicabile, in quanto questi limiti inciderebbero in maniera negativa nell’attività di questo tipo di locali la cui clientela, nelle zone turistiche, assume rilevanza numerica soprattutto in tarda serata. Inoltre, tale divieto non contribuirebbe ad evitare possibili situazioni di criticità, in quanto la vita notturna si sposterebbe in aree pubbliche come spiagge, parchi o giardini, più isolate e dunque meno controllate. Sarebbe invece opportuno potenziare i controlli sul territorio. Si intende muovere anche una critica – proseguono – in relazione all’invito ad anticipare il divieto di asporto delle bevande alcoliche alle ore 19:00/20:00 (anche qui cambiamenti in vista, ndr). Se si considera che la maggior parte dei luoghi di aggregazione e turistici in Provincia di Messina sono lungo le coste, appare evidente che il consumo di dette bevande da asporto avvenga per la maggior parte in orario serale e notturno e non pomeridiano. Il divieto di vendita dopo tali orari, unito all’anticipo della chiusura, arrecherebbe gravi danni in termini di introiti a quei locali la cui attività principale è la vendita di alcolici».

«La soluzione può essere trovata – scrivono ancora – osservando le ordinanze comunali di più centri in tutta Italia, fra le quali appare opportuno citare quella del Comune di Palermo, che prevede la possibilità per i locali di somministrare bevande da asporto in bicchieri di plastica fino alla mezzanotte. Si suggerisce infatti il divieto di asporto di bevande in vetro dopo un certo orario, ad esempio le ore 19.00, prediligendo la vendita di bevande in lattine o in bicchieri di materiale plastico o biodegradabile fino alla chiusura di questi esercizi o fino all’una di notte. Questo metodo potrebbe agevolare le finalità di prevenzione e sicurezza cittadina, in quanto le bottiglie di vetro, in caso di disordini e risse potrebbero essere usate come armi improprie, per non parlare dell’impatto ambientale e alla gestione dei rifiuti».

Quattro, in definitiva, le “strategie” da adottare secondo il gruppo:

– la creazione, nei singoli Comuni, ove non già presenti, di intese con le associazioni nazionali e locali aventi scopo di Protezione Civile e di vigilanza per migliorare il monitoraggio del territorio, durante il fine settimana e nei periodi a maggior afflusso turistico, al fine di informare i cittadini sul rispetto delle norme e di permettere un intervento più celere delle forze di polizia ove necessario.

– il potenziamento delle forze di polizia locale per il controllo del rispetto delle normative da parte dei gestori dei locali di intrattenimento e somministrazione di bevande alcoliche, con particolare riferimento al controllo riguardo la somministrazione di alcolici a soggetti minori.

– vietare l’asporto di bevande in vetro dopo un certo orario, consentendo invece la vendita di bevande in lattine o in bicchieri di materiale plastico o biodegradabile per i motivi precedentemente esposti.

– per una corretta e ordinata gestione della movida, invitare i gestori dei locali a rispettare e fare rispettare le normative di legge in tema di: controllo degli assembramenti, come mezzo di contrasto al pericolo di diffusione del COVID-19, e divieti di somministrazione di alcol a minorenni.

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