18 Giugno 2020 Cronaca di Messina e Provincia

Ponte sullo Stretto, De Micheli annuncia: “Decisione tra qualche mese, dopo analisi costi-benefici”

Come sulla Tav, anche per il Ponte sullo Stretto torna al centro del dibattito l’analisi costi-benefici. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, rispondendo al question time al Senato, annuncia che il governo deciderà se l’opera sia o meno utile e conveniente dopo aver effettuato un’analisi costi-benefici. La ministra risponde a un’interrogazione presentata dal capogruppo di Iv a Palazzo Madama, Davide Faraone, siciliano. De Micheli parte da una premessa: “L’emergenza sanitaria ha reso ancora più fondamentali i collegamenti con le Regioni del Mezzogiorno, soprattutto per l’esercizio del diritto alla mobilità”. Tanto che per De Micheli le infrastrutture del Sud sono “il cuore del progetto dei prossimi anni per il Paese”.

L’analisi costi-benefici per il Ponte sullo Stretto

In questo contesto si inserisce un “approfondimento sullo stretto di Messina”, per cui – ricorda la ministra – era stata “costituita una società pubblica poi liquidata”. De Micheli sottolinea la necessità di svolgere un “approfondimento sulle ricadute occupazioni, ambientali e trasportistiche, sulla base degli esiti di un’analisi costi-benefici come previsto dal codice degli appalti”. Non solo, a questo “seguirà una verifica di tutte le forze politiche e dei territori interessata”, perché – spiega De Micheli – “sono convinta che anche per le opere utili non si possa prescindere da una relazione virtuosa tra l’infrastruttura e il territorio”.

Ponte sullo stretto, decisione tra qualche mese

L’analisi costi-benefici potrebbe “durare qualche mese, spiega ancora De Micheli. Che annuncia che solo a quel punto “si potrà assumere una decisione ed eventualmente pensare al finanziamento complessivo”. Faraone, che ha presentato l’interrogazione, si è dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta della ministra sostenendo, infatti, che “queste analisi costi-benefici siano state abbondantemente fatte e oggi siamo nelle condizioni di scegliere e non di rinviare”.