1 Luglio 2020 Politica e Sindacato

IL CASO: FITTI PASSIVI E PROMESSE MANCATE, IL COMUNE DI MESSINA PAGA 120MILA EURO L’ANNO AI PADRI ROGAZIONISTI

di Edg – Poco meno di 120 mila euro l’anno. 57.681,00 euro semestrali. È quanto paga Palazzo Zanca per i fitti passivi della Scuola materna ed elementare “Buon Pastore” e della Scuola materna ed elementare “Cristo Re”, ospitate negli immobili di Viale P. Umberto di proprietà della Congregazione dei Padri Rogazionisti, Istituto per Sordomuti ‘Annibale Maria di Francia’. Un ampio edificio, situato in una delle zone più belle e panoramiche della città, l’antica “Rocca Guelfonia. E’ di questi giorni l’impegno di spesa del dirigente del comune Antonio Amato per il pagamento del canone di fitto semestrale, per il periodo che va dal primo luglio al 31 dicembre 2020, che entra direttamente nelle casse dell’Istituto religioso. Quasi 58mila euro, una cifra considerevole che andrà suddivisa tra i 15.976,91 di canone per la scuola materna e i 41.704,09 euro per la scuola elementare.

Passano gli anni, i governanti, la quantità delle promesse ma la situazione sembra non volere cambiare.

Quello con i Rogazionisti è un contratto datato, uno dei tanti, ma che nessuna amministrazione recente ha però saputo far cessare, nonostante i tanti proclami, non ultimi quelli del sindaco De Luca, sugli sprechi da eliminare in un Comune con i conti in rosso e che pagava, almeno fino al 2018, quasi un milione e mezzo in affitti; trentaquattro canoni di locazione per locali che Palazzo Zanca ha usato e usa per scuole, uffici, centri sociali. Uno spreco immorale di denaro pubblico che fino a qualche anno fa raggiungeva addirittura l’incredibile cifra di quattro milioni e mezzo. Un fiume di quattrini che ha riempito le tasche di pochissimi, sempre gli stessi, e svuotate le casse comunali nel corso del tempo. Vecchi accordi alimentati per decenni da rapporti politici, interessi economici, da appartenenze partitiche e non solo. E che sarebbe l’ora di recidere.