I DETTAGLI: “Riparte Messina”, un piano infrastrutturale da 500 milioni di euro per l’apertura di 166 cantieri

6 Luglio 2020 Politica

Si è conclusa questa mattina la conferenza stampa di presentazione del Piano straordinario infrastrutturale “Riparte Messina”, il quale include l’apertura di 166 cantieri per un costo complessivo pari a 499.876.682,85 milioni di euro di investimenti per i prossimi 18 mesi. Nel dettaglio, al 30 maggio scorso sono stati già riattivati 22 cantieri esistenti, per un totale di oltre 65 milioni di euro. Dal 1 Giugno scorso al 30 settembre, tra Comune di Messina e Città Metropolitana, saranno aperti 65 cantieri per un totale di quasi 128 milioni di euro. Dal 1 ottobre prossimo al 31 dicembre, altri 30 cantieri per una spesa di oltre 42 milioni di euro. Dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno prossimo, tra Comune e Città metropolitana saranno aperti altri 42 cantieri per oltre 190 milioni di euro. Infine, dal 1 luglio 2021 al 31 dicembre 2021, gli ultimi 7 cantieri per 73 milioni di euro circa.

“Durante questo periodo emergenziale – afferma il Sindaco di Messina, Cateno De Luca – ci siamo trovati con dei furbetti che sopra le nostre teste sparavano castronerie, mentre sul territorio a tenere buona la gente c’erano i poveri sindaci. Questa è l’Italia che va cambiata, a cominciare da oggi, con un lavoro che è frutto di due anni di buona amministrazione, senza nessuna improvvisazione, che prevede il rilascio di una banca dati costruita per mettere a sistema e sotto controllo i finanziamenti richiesti e quelli ottenuti. Una piattaforma digitale che l’assessore Carlotta Previti ha costruito con il CED, perché il problema attuale non sono i soldi che ci sono e lo certificherò nella relazione del secondo anno di attività che stiamo chiudendo, ma le procedure di spesa, figlie di un altro problema ancora più insopportabile: una classe burocratica che fa schifo. Il fatto che in passato altre amministrazioni abbiano perso finanziamenti per inettitudine dei burocrati, mentre la politica è rimasta a guardare, dimostra che c’è qualcosa circa le procedure che va corretto. Abbiamo a che fare con una classe dirigenziale al cui interno troviamo qualche delinquente e ignorante. Pensavano di avere ancora a che fare con dei cretini. Ecco perché con tali soggetti andremo sempre allo scontro”. Gli strumenti chiave che questa Amministrazione ha voluto mettere in campo sono stati in ordine: la creazione di un software di controllo della spesa e di monitoraggio sulle scadenze temporali che consente di raccogliere, registrare, elaborare, trasmettere tutti i dati dei rup e relativi agli stati di avanzamento procedurale e finanziario; atti procedurali.

“Abbiamo una banca dati – continua il primo cittadino – che né la Regione Siciliana né a livello nazionale è stata adottata per mancanza di lungimiranza o pretestuosa volontà. Una banca dati che finalmente offrirà un monitoraggio procedurale sui programmi finanziari afferenti i fondi bilancio ed extra bilancio. Per la mia Amministrazione questa è sempre stata una priorità necessaria a massimizzare l’efficienza dei fondi, assicurando la qualità degli interventi e fornendo risposte concrete alle reali esigenze del territorio. Il monitoraggio serio, non quello farlocco, ci ha permesso di imprimere la decisiva accelerata su tutti i procedimenti tecnico-amministrativi fermi o rallentati. Così facendo potremo assicurare il rispetto dei vincoli temporali imposti da ogni programma, senza il rischio di incorrere nelle procedure di definanziamento degli interventi da parte delle singole Autorità di Gestione, oltre che per beneficiare delle soglie premiali assegnate ai soggetti beneficiari più virtuosi”.

“Se penso che sono stati sbloccati iter procedurali di opere importanti come il Porto di Tremestieri o via Don Blasco – conclude il Sindaco metropolitano – ferme a causa di irregolarità procedurali amministrative, non ci dormo la notte. La scarsa capacità a recepire i vincoli imposti dai programmi a valere sui fondi extrabilancio, il mancato rispetto dei tempi e la dilatazione temporale delle fasi procedimentali riguardanti la progettazione, le gare e le sottoscrizioni dei contratti, hanno indotto questa Amministrazione a disciplinare in modo uniforme e standardizzato le procedure per controllare l’avanzamento e lo stato di attuazione dei singoli interventi. Dal 2018 è cambiata la musica. Da qui ai prossimi diciotto mesi cambierà ulteriormente: consegneremo un piano infrastrutturale da fiore all’occhiello, che nessuno fino ad ora ha avuto il coraggio di attuare. Forse per questo quando il Sindaco De Luca parla dà fastidio, perché mette a nudo tutta l’inconsistenza di certi burocrati senza scrupolo, che con la connivenza di chi mi ha preceduto o governa sopra le nostre teste ha affossato il territorio”.

L’Assessore Previti ha evidenziato: “Il processo di monitoraggio procedurale dei fondi di bilancio ed extrabilancio è sempre stato considerato una priorità dell’azione di governo di questa Amministrazione al fine di massimizzare l’impatto e l’efficienza dei finanziamenti extra-bilancio assicurando la qualità degli interventi e fornendo risposte concrete alle reali esigenze del territorio. Il processo di monitoraggio ha immediatamente rivelato la necessità di accelerare tutti i procedimenti tecnico-amministrativi fermi o rallentati per assicurare il rispetto dei vincoli temporali imposto da ogni programma sia per non incorrere nelle procedure di definanziamento degli interventi da parte delle singole Autorità di Gestione che per beneficiare delle soglie premiali assegnate ai soggetti beneficiari più virtuosi. Per tale motivo i singoli dirigenti dei dipartimenti e i relativi responsabili dei procedimenti sono stati esortati a porre in essere tutte le misure necessarie ed occorrenti in ordine alle misure di accelerazione di questo piano straordinario infrastrutturale di apertura cantieri al fine di condividere le fasi cronoprogrammatiche oggi presentate suddivise per scadenze temporali da maggio 2020 fino al dicembre 2021. Questo intenso e immenso processo di monitoraggio è iniziato nell’agosto 2018 attraverso una riprogrammazione dei fondi non ancora impegnati e conseguentemente una revisione ed aggiornamento degli interventi destinati al Comune di Messina la riprogrammazione del Pon Metro è stata approvata con Delibera di Giunta n. 497 del 21.09.2018 e sottoscritta la revisione del P.O dal responsabile dell’Organismo intermedio, mentre la riprogrammazione del Patto Città Metropolitana è stata approvata con Delibera G.C. n. 556 del 17.10.2018 con un incremento finanziario di € 5.600.000,00 e l’atto modificativo del Patto per lo sviluppo della città di Messina è stato sottoscritto il 28 ottobre 2019 dal Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale e dal Sindaco. Preliminarmente è stata avviata una ricognizione complessiva e coordinata di tutte le fonti di finanziamento disponibili e degli interventi proposti e successivamente una verifica dell’avanzamento dei programmi al fine di verificare il rispetto dei vincoli temporali imposti da ogni fondo acquisendo informazioni sullo stato di attuazione degli interventi su tutti i programmi operativi. Si è partiti dalla dotazione finanziaria di ogni singolo Programma e sono stati verificati con ogni singolo rup gli importi programmati per singoli interventi attraverso le procedure di attivazione (avvisi pubblici, bandi), gli impegni giuridicamente vincolanti (assunti in esito alle graduatorie dei progetti presentati e valutati come ammissibili), la spesa sostenuta (pagamenti dei beneficiari ai propri fornitori, pagamenti delle domande di rimborso ai beneficiari da parte dell’amministrazione), spesa certificata. L’attività di verifica ha identificato tutte le situazioni in cui le fasi procedurali degli interventi non erano allineate ai vincoli temporali del programma esponendo gli interventi al rischio di disimpegno finanziario dell’importo ex art. 136 del Reg. UE 1303/2013, all’art. 44 del DL n. 34 del 30 Aprile 2019 Semplificazione, efficientamento dei processi di programmazione, vigilanza ed attuazione degli interventi finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la Coesione e la verifica trimestrale di tutti gli interventi inadempienti agli obblighi di monitoraggio e rendicontazione dell’art. 15 della L.R. 8/16 (i soggetti beneficiari titolari di interventi finanziati con fondi europei inadempienti agli obblighi di monitoraggio fisico, finanziario e procedurale disciplinati dalle normative di riferimento saranno esclusi da procedure di finanziamento a valere sulle risorse del Programmi Operativi FESR e FSE 2014-2020). Sono stati sbloccati iter procedurali fermi di opere importanti Porto di Tremestieri o via Don Blasco ferme a causa di irregolarità procedurali amministrative. In merito alla via Don Blasco un rappresentante della precedente amministrazione ha persino sporto querela in merito alle dichiarazioni del Sindaco e del Vice Sindaco e il giudice, nel rigettare l’istanza proposta, dichiara che i lavori della via Don Blasco presentano alcune criticità correlate ad una carente documentazione al progetto presentato (come evidenziato anche dalla Nota del Genio Civile n. 23296/18). La scarsa capacità a recepire i vincoli imposti dai programmi a valere sui fondi extrabilancio, il mancato rispetto dei tempi e la dilatazione temporale delle fasi procedimentali riguardanti la progettazione, le gare e le sottoscrizioni dei contratti, hanno indotto questa Amministrazione a disciplinare in modo uniforme e standardizzato le procedure per controllare l’avanzamento e lo stato di attuazione dei singoli interventi nel rispetto delle norme sui vincoli temporali.

Gli strumenti chiave che questa Amministrazione ha voluto mettere in campo sono stati: 1) software di controllo della spesa e di monitoraggio sulle scadenze temporali che consente di raccogliere, registrare, elaborare, trasmettere tutti i dati dei rup e relativi agli stati di avanzamento procedurale e finanziario; 2) atti procedurali standardizzati: modello determina conferimento incarico rup. Il modello di determina di incarico RUP, inviato con nota prot. n. 333744 in data 7.11.2019 a tutti i dirigenti, ha finalmente disciplinato in modo uniforme e standardizzato le responsabilità in ordine al rispetto delle norme sopracitate sui vincoli temporali. Attraverso questo atto il RUP sarà obbligato a relazionare mensilmente tramite il software di controllo della spesa e di monitoraggio sulle scadenze temporali indicate nel cronoprogramma allegato all’opera pubblica. Il mancato raggiungimento degli obiettivi, senza giustificato motivo, comporterà l’adozione immediata di azioni correttive e il perdurante inadempimento in merito alla scadenze indicate nel cronoprogramma comporterà la revoca dell’incarico con perdita del beneficio al riconoscimento a qualsiasi titolo del compenso incentivante e la segnalazione alla Corte dei Conti in presenza di colpa grave o negligenza causa del danno quale, ad es. la perdita del finanziamento o la mancata assegnazione di eventuali soglie premiali assegnate ai comuni più virtuosi”.

LEGGI QUI

COMUNE MESSINA allegato 1

CITTA METROPOLITANA allegato 2

ATM allegato 3

AMAM allegato 4

SOGGETTO ATTUATORE allegato 5

PROGRAMMI allegato 6

Messina Riparte 1 allegato 7

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