La sede della comunità ellenica, De Domenico interroga Musumeci

8 Luglio 2020 Cronaca di Messina

Cresce il sostegno della città alla comunità ellenica di Messina. Dopo l’appello del professore Daniele Macris al sindaco Cateno De Luca per evitare di perdere la sede storica, in tanti si sono uniti per chiedere di trovare una sede sociale adeguata, possibilmente di mantenere quella in viale San Martino, per dare modo di continuare le attività punto di riferimento non solo per i circa duecento greci o discendenti di greci che vivono in città, ma anche per tutti i filelleni e per i cittadini messinesi interessati alla memoria e alla conoscenza delle proprie radici storiche e culturali.

Ieri anche il deputato Francesco De Domenico ha voluto rilanciare l’appello presentando una interrogazione al presidente della Regione Nello Musumeci “per sapere quali immediate iniziative intenda assumere al fine di consentire alla comunità ellenica dello Stretto di  usufruire della attuale o di altra idonea sede e se intenda o meno supportare le attività di promozione culturale e sociale realizzate dalla comunità ellenica dello Stretto, mantenendo questo importante presidio culturale”.

De Domenico ricorda che la comunità ellenica è stata promotrice di scambi culturali con la Grecia, viaggi studio e rapporti di interazione a vari livelli con numerose città greche, oltre a garantire una costante attività di insegnamento della lingua greca e che usufruisce in città dal 2012 di un immobile confiscato alla mafia, il cui contratto risulta, tuttavia, scaduto nel maggio scorso, privando la stessa del  prezioso presidio, nel quale, fra l’altro, si svolgono funzioni consolari e amministrative, nonché attività di promozione culturale e sociale rivolte alla comunità greca della Sicilia e della Calabria, grazie anche alla prestigiosa biblioteca con ottocento testi in greco moderno, donati dalla Biblioteca Nazionale Ellenica e messi a disposizione di chiunque intenda usufruirne.

Di recente anche il console onorario Arturo Bizzarro Koutsogeorgou e il ministero degli Esteri della Grecia sono intervenuti su quello che è diventato ormai un caso internazionale auspicando che il sindaco possa acquisire l’immobile per garantire la locazione alla comunità ellenica.

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