Blitz della Guardia di finanza al Comune di Messina. Acquisita documentazione del triennio 2017-2019

10 Luglio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Di Enrico Di Giacomo – Hanno spulciato tra le carte per ore, sia mercoledì che giovedì. Gli uomini della Guardia di Finanza si sono presentati di buon mattino al primo piano (la ‘visita’ ha interessato diversi uffici comunali, compresa la segreteria generale) del Comune di Messina e per due giorni hanno preso in visione una corposa documentazione inerente una serie di attività su cui, al momento, c’è uno stretto riserbo. L’attenzione delle Fiamme Gialle si sarebbe concentrata sul triennio 2017-2019, quindi per intenderci gli ultimi due anni di amministrazione Accorinti e la prima dell’attuale sindaco De Luca. Alcune carte acquisite, secondo quanto si apprende, potrebbero riguardare i bilanci dell’ente (di previsione e consuntivi), gli ultimi atti del piano di riequilibrio, i debiti fuori bilancio, la liquidazione delle spese legali, ma anche la costituzione dei fondi per la dirigenza e l’indennità di risultato.

I fari dei finanzieri si sarebbero accesi su alcuni documenti dopo alcune denunce del sindaco De Luca che, per esempio, ad ottobre 2019 aveva segnalato la presenza di un fondo per il salario accessorio dei dirigenti a carico del comune di Messina “gonfiato del 150%”. Un fondo costituito nel 2010 per dare ai dirigenti comunali l’indennità di posizione e di risultato. De Luca spiegò di aver realizzato delle apposite verifiche assieme all’attuale segretario generale, scoprendo che il collegio dei revisori in ben due occasioni, la prima nel 2013 e la seconda tre anni dopo, segnalò che il fondo risultava essere gonfiato.

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Enrico Di Giacomo

 

 

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