Calcestruzzo depotenziato al porto di Messina: tutti assolti gli 11 imputati

11 Luglio 2020 Inchieste/Giudiziaria

Tutti assolti nel processo sulla realizzazione delle banchine del porto «Vespri» e «Colapesce» a Messina. Il processo era nei confronti di dieci tra rappresentanti legali di società, fornitori, imprenditori e funzionari ed una società finiti nell’inchiesta della procura. La sentenza – come scrive oggi Gazzetta del Sud – è della prima sezione del tribunale monocratico che ha assolto Danilo La Piana, rappresentante legale della Tecnis S.p.a., Daniele Naty, procuratore speciale della Tecnis spa e gli imprenditori Concetto Bosco Lo Giudice e Francesco Domenico Costanzo.

Inoltre sono stati assolti Antonio Giannetto e Vincenzo Silvestro rappresentanti legali delle società fornitrici di calcestruzzo, Carmelinda Antonella Fangano, rappresentante della società incaricata dell’esecuzione dei lavori di realizzazione dei pali di fondazione delle banchine, Rosario D’Andrea, presidente della commissione di collaudo e collaudatore statico dell’opera, Fabio Arena, funzionario dell’ufficio tecnico e opere marittime per la Sicilia e direttore dei lavori, Francesco Bosurgi ispettore di cantiere per conto dell’ufficio opere marittime di Messina, (le cariche si riferiscono a quelle ricoperte all’epoca dei fatti).

Infine, è stata assolta anche la società Tecnis spa. Per tutti, assoluzione perchè il fatto non sussiste. Al centro del processo vi era l’inchiesta per truffa, frode in pubbliche forniture e falsità ideologica avviata dalla procura nel 2014 a seguito di una segnalazione. Secondo l’accusa, per i lavori di realizzazione dei pali di fondazione, le travi, le solette ed il palancolato della banchine sarebbe stato impiegato – in relazione ad alcuni settori – un calcestruzzo con coefficiente di resistenza cubica, inferiore a quello previsto in progetto.

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