17 Luglio 2020 Sport e Spettacolo

30 “corti” d’animazione da 17 nazioni, ecco la V edizione del Festival “Zabut”

Trenta opere in concorso provenienti da diciassette nazioni e un giorno in più di proiezioni rispetto allo scorso anno (4 anziché 3). “Zabut”, si presenta. Il Festival internazionale di corti di animazione è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa. La quinta edizione, quella al tempo del Covid 19, si svolgerà dal 6 al 9 agosto prossimi nella splendida cornice del Palazzo della Cultura (Villa Ragno). Il mappamondo di Zabut ha cinque new entry: Romania, Australia, Corea del Sud, Finlandia e India. Alla conferenza stampa di oggi erano presenti tra gli altri il presidente dell’associazione che organizza l’evento “Taglio di Rema”, Nello Calabrò insieme all’organizzatrice Stefania Pasquale e a tutto lo staff che si sta adoperato per mettere a punto la manifestazione. Con loro anche il vicesindaco e assessore agli Spettacoli, Ernesto Sigillo.

Durante la quarta serata verrà presentata la giuria che si compone di Paola Bristot (docente accademia Belle Arti di Venezia e direttrice artistica Piccolo Festival dell’Animazione), Biagio Guerrera (Poeta, performer e organizzatore culturale) e Salvatore Di Marco (Disegnatore, direttore Scuola del Fumetto di Palermo, fondatore Grafimated). Saranno consegnati i seguenti riconoscimenti: il premio Zabut per il miglior corto dell’edizione 2020, il premio alla migliore colonna sonora originale e il premio del pubblico. Quest’ultimo verrà assegnato dal pubblico della quarta serata che sceglierà tra i corti più votati delle prime tre.

La serata finale sarà, inoltre, caratterizzata da performance che arricchiranno l’offerta culturale della manifestazione. Proiezioni di classici dell’animazione dell’epoca del muto verranno accompagnati con performance dal vivo dalla cantante e attrice Adele Tirante, dagli attori Giovanni Maria Curro’ e Mauro Failla e dal danzatore Stellario Di Blasi. Oltre i premi ufficiali del Festival, sarà consegnato anche un premio esterno da parte del Cinit-Cineforum Italiano al cortometraggio che “meglio rappresenta i valori della solidarietà e dell’inclusione”.