21 Luglio 2020 Cronaca di Messina e Provincia

Flash Imprese: il nuovo servizio innovativo della Camera di commercio Redatto uno studio sugli indennizzi a fondo perduto. Scadenza istanze, 13 agosto

Un nuovo servizio per venire incontro alle esigenze delle aziende del territorio, informandole sulle misure messe in campo per la propria attività. A occuparsi di “Flash Imprese” è un gruppo di lavoro che ha redatto uno studio relativo agli indennizzi a fondo perduto per le imprese e gli autonomi, il cui termine di scadenza per l’istanza è il prossimo 13 agosto. «La media degli indennizzi a fondo perduto previsti dal Decreto rilancio e ricevuti dalle imprese e i lavoratori autonomi della città metropolitana di Messina è pari a 2.563,00 euro – afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – a certificarlo è l’Agenzia delle entrate, che traccia un primo bilancio prendendo in esame le istanze ricevute tra il 15 giugno e il 4 luglio scorsi. Messina e la sua provincia si collocano al 90° posto tra i 107 territori provinciali analizzati. In Sicilia dopo di lei, soltanto Agrigento ed Enna, che è anche l’ultima in Italia». Dallo studio effettuato, si evidenzia come la classifica siciliana veda in vetta Catania (76° in Italia) con 2.741,00 euro e, subito dopo, Palermo (77°) con 2.733,00. Dati che relegano la Sicilia al 18° posto tra le 20 regioni italiane, con una media regionale di 2.627,7 euro per indennizzo, contro le 3.897,5 euro del Trentino Alto Adige, prima classificata, e le 3.088,9 euro d’indennizzo medio ricevuto dalle imprese della Campania, decima regione italiana e prima del Meridione. A meno di un mese dalla scadenza del termine del 13 agosto 2020, data ultima per l’inoltro dell’istanza all’Agenzia delle entrate, sono stati erogati, al 5 luglio, 2,9 miliardi euro, ossia il 47% del totale di 6,2 miliardi di euro stanziati dal Governo a copertura dell’indennizzo previsto dall’art.25 del Decreto 18/2020. Mentre l’importo erogato al 19 luglio 2020 è di 4,9 miliardi di euro. «Un terzo del totale delle richieste d’indennizzo sono state presentate da imprese del Commercio al dettaglio e all’ingrosso – prosegue Blandina – che si conferma il settore più colpito dall’emergenza Covid. Al secondo posto, la ristorazione con l’alberghiero. Al terzo posto, le Costruzioni e al quarto la Manifattura. Il 62 % delle istanze d’indennizzo del Commercio provengono da imprese individuali, a conferma di quanto pesante sia stato l’impatto del lockdown certificato dall’Istat, che ci ricorda che una famiglia su tre ha risorse sufficienti soltanto per altri due mesi». ​ La legge di conversione del Decreto rilancio, approvata il 17 luglio scorso, ha incluso tra i beneficiari anche le imprese operanti nel settore ricreativo e dell’intrattenimento, nonché dell’organizzazione di feste e cerimonie, stanziando 5 milioni di euro e rinviando l’’applicazione della previsione all’emissione, entro il 16 agosto 2020, di un apposito decreto attuativo. La base dei beneficiari potrebbe subire ulteriori allargamenti sulla scorta delle direttive europee che tendono a includere anche le imprese che già nel 2019 versavano in cattive acque, finora escluse dall’art.25 del Decreto rilancio.

Per informazioni: http://me.camcom.it/default.asp?
ln=&idtema=1&idtemacat=1&page=news&action=read&idnews=754