Omicidio Raciti, Speziale sta male e i legali chiedono la sua scarcerazione

3 Agosto 2020 Inchieste/Giudiziaria

Antonino Speziale sta male, i suoi legali tornano a chiedere la sua scarcerazione. È la richiesta che continuano a inoltrare gli avvocati di Antonio Speziale al Tribunale di Sorveglianza di Messina. Lo hanno chiesto il 18 marzo scorso i legali Giuseppe Lipera e Massimiliano Bellini a fronte dell’emergenza coronavirus. Lo hanno chiesto poi un’altra volta il 14 aprile scorso.

Speziale è stato condannato a 8 anni di reclusione per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti, ferito mortalmente il 2 febbraio del 2007 allo stadio Massimino durante il derby Catania-Palermo. Ha già scontato la maggior parte della pena ed entro il 2020 sarà di nuovo un uomo libero. Adesso sta male come denunciano i suoi legali e la sua condizione fisica non sarebbe più idonea al carcere. I legali, infatti, temono un “irrecuperabile peggioramento che potrebbe avere la salute di Speziale da un momento all’altro”.

Secondo quanto sostengono i suoi difensori, inoltre il ragazzo, necessita di “un costante monitoraggio cardiorespiratorio, un’idonea tecnica di ventilazione meccanica, oltre che un’emogasanalisi e una spirometria globale in clino ed ortostatismo” e si appellano al diritto alla salute chiedendo “un regime cautelare attenuato”. “É altrettanto evidente, infatti .- scrivono nella richiesta di scarcerazione – che le strutture carcerarie mancano di dotazioni, tecniche e personale specializzato rispondenti alle attuali esigenze del ragazzo che che “manifesta insofferenza e difficoltà già nel dormire sul lettino all’interno della sua cella”.

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