Mume20 off, domani lo spettacolo “Nove” di Egle Doria e Nicola Alberto Orofino

4 Agosto 2020 Culture

Prosegue la rassegna teatrale estiva nel Giardino del Museo Regionale di Messina a cura di Clan Off Teatro, con il sostegno di Rete Latitudini. Il quarto appuntamento di “Mume20 Off” sarà caratterizzato dallo spettacolo “Nove” di Egle Doria e Nicola Alberto Orofino, che andrà in scena domani, mercoledì 5 agosto, alle 21:30 .

“Sono nove i mesi che servono per liberarsi dai vincoli della forma embrionale e conquistare la vita – si legge nel comunicato di presentazione dello spettacolo – Il nove è il numero sacro che simbolicamente indica la conquista della verità e della libertà. Nove è il racconto di un viaggio verso mete estere vicine per realizzare il sogno che l’ipocrisia della nostra Italia vieta. Nove è un racconto ironico e disordinato, come disordinati e confusi sono spesso i ricordi. Nove è un diario che la memoria sfoglia attraverso il monologo serrato di una donna siciliana, prima figlia, poi madre. È la storia di una famiglia come tutte le altre, costruita su sentimenti sinceri per il riconoscimento dei quali deve lottare in questo tempo che semina odio e detta leggi sull’amore. Nove è un inno alla vita e alla libertà”.

“La storia di Egle, che in un mondo altro sarebbe una storia “di vita normale”, in un contesto sociale e politico che non fa presagire nulla di buono, diventa un urlo gentile, una ferita salutare che penetra nelle coscienze e nelle vite di tutti noi – continua la nota – Il teatro che dà voce a questa storia è dunque uno splendido atto di ribellione, ironico certo, ma forte e deciso”.

La regia  è di Nicola Alberto Orofino, mentre assistente alla regia è Gabriella Catalabiano. Scene e costumi sono stati affidati a Vincenzo La Mendola, mentre l’assistente scenografia è Enzo Pace. Le foto sono di Gianluigi Primaverile, della comunicazione se n’è occupata Stefania Bonanno, la grafica è Maria Grazia Marano, l’organizzazione è di Maria Grazia Pitronaci, l’amministrazione di Federica Buscemi e la produzione dell’associazione Culturale Madè.

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