Viviana Parisi, l’avvocato del marito: “Temeva che le togliessero il figlio”

17 Agosto 2020 Cronaca di Messina

Viviana Parisi temeva che i servizi sociali potessero toglierle il bambino perché era stata due-tre volte in ospedale per problemi di carattere mentale”. Secondo Claudio Mondello, avvocato e cugino del marito della dj, è questo il motivo per cui la donna, scomparsa il 3 agosto e ritrovata morta nelle campagne di Caronia (Messina) 5 giorni dopo, sarebbe fuggita con il bimbo Gioele dopo l’incidente avvenuto in una galleria autostradale.

Per il legale l’incidente avrebbe provocato nella 43enne uno stato confusionale dovuto a profonde paure nei confronti del figlio di 4 anni. Per questo il marito subito dopo la scomparsa avrebbe mandato quel video in cui dichiarava alla donna di stare tranquilla che al bimbo non sarebbe successo nulla.

Ma di una cosa è certo Claudio Mondello, secondo quanto scrive Il Corriere della Sera, Viviana Parisi non avrebbe mai valicato un limite: quello della “morte di Gioele o di un grave ferimento nell’incidente. In quel caso, ne sono sicuro, Viviana avrebbe chiesto aiuto, si sarebbe messa a urlare perché la salute del bambino aveva la precedenza su tutto. Non l’avrebbe portato via”, spiega l’avvocato. “Lei era morbosamente legata a Gioele. Non mi convince l’ipotesi della morte nell’incidente – dichiara -. Difficile poi che un bambino di 4 anni, che ha un corpo molto elastico, possa morire in un incidente del genere”.

Meno improbabile, per il legale della famiglia Mondello, è la pista dell’aggressione alla donna e al bambino da parte di cani di grossa taglia. “Nell’ambito della lesioni trovate – chiarisce tecnicamente Elvira Ventura, il medico legale che ha eseguito l’autopsia – ci sono dei segni (morsi, ndr) compatibili anche con un’azione di animali. Ma potrebbero essere causati anche all’azione congiunta della decomposizione e di piccoli animaletti”.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione