11 Ottobre 2020 Giudiziaria

Giustizia: Anche il Pg di Messina Scaminaci in corsa per la guida della procura di Trapani

Sono dieci i candidati per occupare il posto di procuratore della Repubblica di Trapani, vacanti da inizio maggio quando Alfredo Morvillo è andato in pensione. Da allora l’ufficio è retto dal procuratore aggiunto Maurizio Agnello, che svolge il ruolo di ‘facente funzioni’. Il bando per ricoprire la prestigiosa carica di procuratore capo, invece, si è chiuso pochi giorni fa. Tra i nominativi che hanno presentato la loro candidatura spicca quello del magistrato Cuno Jakob Tarfusser, che dopo dieci anni alla Corte penale internazionale dell’Aja è rientrato in Italia e dalla fine del 2019 è tra i sostituti della Procura generale di Milano. Il primo a presentare la domanda, in ordine cronologico, è stato invece il trapanese Massimo Palmeri, con alle spalle anni di carriera nel capoluogo, che dal 2016 è alla guida della Procura di Enna. Nell’elenco degli aspiranti c’è Gabriele Paci, pm a Trapani negli anni novanta e titolare dell’accusa nell’imponente processo Omega, in cui furono ricostruiti decine di omicidi svolti dalla mafia trapanese. Adesso procuratore aggiunto della Dda di Caltanissetta, anche lui da alcuni mesi ‘facente funzioni’, dove sta concludendo il processo al latitante Matteo Messina Denaro, accusato di essere tra i mandanti delle Stragi del ’92, e il cosiddetto ‘Pizzolungo quater’, sulla drammatica strage del 2 aprile 1985 in cui morirono Barbara Rizzo e i due gemellini Beppe e Tore Asta. Ma anche Gaetano Paci, adesso procuratore aggiunto di Reggio Calabria, dopo anni in servizio alla Dda di Palermo, durante i quali ha rappresentato l’accusa anche nel processo per l’omicidio del giornalista Mauro Rostagno. L’elenco poi segue con le candidature dei magistrati Giovanni Di Leo, in passato in servizio a Palermo; Sergio Barbiera, attualmente sostituto pg a Palermo, applicato anche nel processo d’appello sulla Trattativa; Rita Fulantelli, anche lei sostituta pg a Palermo, dove sta seguendo il processo d’Appello all’ex senatore trapanese Tonino D’Alì, e poi Giovannella Scaminaci, attuale sostituto procuratore di Messina, e Paolo Storari, sostituto in servizio a Milano e Calogero Ferrara, da anni alla Dda di Palermo.