OPERAZIONE DEL RAC DI MESSINA. MAXI SEQUESTRO DI UOVA PER FRODE ALIMENTARE

22 Ottobre 2020 Cronaca di Messina

E’ stato un vero e proprio maxi sequestro quello effettuato dai Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare RAC di Messina. Grazie all’intervento dei Militari si è evitato che tantissimi prodotti potenzialmente nocivi per la salute del consumatore potessero essere immessi sul mercato.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina con il supporto dell’Arma territoriale hanno controllato numerose aziende del comparto avicolo poste sul territorio di competenza. Presso un’impresa agricola del ragusano i militari hanno addirittura accertato l’apposizione, sugli imballaggi delle uova, di un lotto di produzione recante una data successiva a quella dell’ispezione dei Carabinieri. I titolari sono stati denunciati per tentata frode in commercio (artt. 56 e 515 c.p.) e le 5.000 uova, munite di data di scadenza e di lotto falsificati, sequestrate.

Le frodi alimentari possono essere di varia natura, un poco come i richiami. C’è ad esempio la sofisticazione che consiste nell’aggiungere all’alimento sostanze estranee che ne alterano l’essenza, corrompendo o viziando la composizione naturale e simulandone la genuinità con lo scopo di migliorarne l’aspetto o di coprirne difetti. Come può capitare per il vino dove si aggiungono zuccheri al prodotto diversi da quelli provenienti dall’uva e sottoprodotti vinosi, quali vini anomali, ultra torchiati, feccie e additivi ad uso enologico non consentiti.

Oppure la contraffazione che consiste nel formare ex novo un alimento con l’apparenza della genuinità in quanto prodotto con sostanze diverse, per qualità o quantità, da quelle che normalmente concorrono a formarlo ad esempio vendere olio di semi come olio di oliva.

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