30 Ottobre 2020 Politica e Sindacato

Polizia municipale, il Silpol contro Cateno De Luca

“E se abbassassimo certi toni? ​Non abbiamo condiviso sin dall’inizio e continuiamo a farlo, certi toni utilizzati dal Sindaco nel trattare l’Istituzione Polizia Municipale, non tanto perché non ne abbia titolo ma perché spesso si attribuisce ruoli che non sono previsti dalle leggi vigenti. ​Presentarsi come Capo della Polizia Municipale può certamente fare presa su chi sconosce la materia, invero occorre rammentare che esiste un unico Capo delle Forze Armate ed è il Presidente della Repubblica così come dettato dalla Costituzione Italiana ed in tal senso il paragone ci pare un po’ eccessivo”. Così, in una nota, il segretario provinciale del sindacato Silpol, Giuseppe Gemellaro, interviene sulla gestione del sindaco Cateno De Luca del corpo della Polizia municipale, rivolgendosi al primo cittadino, al segretario generale e al dirigente della Polizia municipale.

“​In merito al “Vi ordino” ci spiace constatare che ad un conoscitore del diritto come il Sindaco, sfugga che all’Amministrazione competono atti di indirizzo, rimanendo gli aspetti organizzativo-gestionali di pertinenza dei dirigenti – evidenzia Gemellaro – ​Per tale ragione, risulta priva di qualsiasi efficacia l’investitura di ruoli e responsabilità organizzative dirette ad altre figure che non siano il Dirigente né quest’ultimo può essere scavalcato per fattispecie e responsabilità di funzione che rientrano tra le sue prerogative”.

“​Questo tipo di gestione di una materia delicata come la Polizia Locale, con costanti proclami e dissertazioni mediatiche, non rende merito ad un’attività che la stessa svolge da sempre e che non ha bisogno di spot pubblicitari ma solo della comunicazione istituzionalmente prevista – continua – ​Non ci straniscono i recenti attacchi al personale di P.M., che vanno sicuramente condannati perchè sono espressione, purtroppo, anche di quel degrado socio-culturale che la città vive e che noi cogliamo per primi ma se si continua a dichiarare l’attività svolta come un bollettino di guerra si darà l’impressione, e così non è, che noi conduciamo una battaglia costante contro i cittadini, invece di fare emergere che siamo al loro servizio e censuriamo solo i comportamenti fuori dalle regole nel rispetto delle modalità previste dalla legge”.

“​Agli operatori colpiti va la nostra piena solidarietà perché ne condividiamo, noi, quello spirito di Corpo che non corrisponde alla disattenzione di chi invece ne deve assumere un impegno istituzionale – conclude il segretario provinciale di Silpol – ​Quest’Amministrazione, come le altre del resto, scappa dal confronto sui temi concreti della Polizia Municipale forse perché non ha alcuna volontà di avere una struttura degna di una città metropolitana. Al di là delle dichiarazioni di rito, sarebbe il caso di investire adeguate risorse per strumenti di lavoro e personale a partire soprattutto da quelle che sono state impropriamente tolte”.

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