Rogo a Giostra, la Procura apre un’inchiesta

8 Novembre 2020 Cronaca di Messina

Il “day after” sembra un campo di battaglia. Nell'incendio che ha divorato la palazzina di via Conte di Torino è l'ora della conta dei danni. Che sono ingenti. Gli oggetti distrutti dall'incedere del fuoco ancora fumanti, il tetto e le tegole della palazzina localizzata al rione Giostra inceneriti. E le sofferenze degli sfollati, salvi per miracolo, ancora più laceranti. I residenti delle cinque abitazioni divorate dal rogo guardano sconsolati ciò che resta, piangono e invocano aiuto. Li consola il fatto di essere vivi. Comunque, un dramma nel dramma generato dal Covid. Un episodio, quello di venerdì scorso, intorno alle 19.30, al quale bisogna adesso dare una spiegazione. Cause ed eventuali responsabilità sono al vaglio dell'Autorità giudiziaria. Un primo step è stato compiuto con la consegna al magistrato che ha avviato un'inchiesta, Roberta La Speme, di un'informativa con il resoconto dell'accaduto. Sul quale, però, sono in corso approfonditi accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia Messina Centro e dei vigili del fuoco, Questi ultimi, ieri, sono tornati sulla scena, alla ricerca di elementi utili a ricostruire un mosaico con tante tessere mancanti. Pochi dubbi sull'origine dell'incendio: si è sviluppato nel sottotetto di un'abitazione a una elevazione situata all'intersezione con la via Manzoni, in cui erano in corso interventi di ristrutturazione e per questo - fortunatamente - disabitata. Le fiamme hanno trovato terreno fertile nel materiale in legno che compone le travi e la copertura dell'edificio. E incontrollate si sono estese agli alloggi confinanti, formando una gigantesca palla infernale.

L'ipotesi più accreditata conduce alla matrice colposa: qualcuno potrebbe aver dimenticato un attrezzo da lavoro incandescente, che ha innescato l'incendio. Sul posto si sono precipitate cinque squadre dei vigili del fuoco, i militari dell'Arma, la Protezione civile e alcune autobotti dell'Autoparco municipale. Gran parte della ventina di persone è scesa in strada subito dopo aver intuito il pericolo, qualcuno è stato convinto dai soccorritori a lasciare le mura domestiche. Necessarie diverse ore di lavoro ai pompieri per avere completamente ragione delle fiamme, che pian piano hanno inghiottito travi e tegole del tetto della palazzina.

Pesantissimo il bilancio: completamente devastati quattro appartamenti, uno parzialmente. Lo stabile dichiarato inagibile. Amaro lo sfogo di una donna su Facebook: «Lancio un appello a chiunque volesse aiutarmi. La casa di mio fratello è andata letteralmente in fumo, non si è riusciti a recuperare niente, lui ha quattro figli maschi di 10, 7, 4 anni e 4 mesi. Grazie mille».

Tre nuclei familiari senza una casa. 

Di Tiziana Caruso - Tre nuclei familiari e un'anziana che viveva da sola, una ventina di persone, dalla sera alla mattina, senza una casa dopo l'incendio divampato l'altro ieri un appartamento in via Conte di Torino, nel rione di Giostra. Ieri molti di loro, aiutati dai parenti e sotto la supervisione dei vigili del fuoco, hanno portato via dalle rispettive abitazioni indumenti, biancheria e oggetti necessari nel quotidiano. Due coppie hanno figli minori, anche neonati e, soprattutto per loro, si è messa subito in moto la macchina della solidarietà e del volontariato messinese: in poche ore, alle famiglie forniti vestiti, scarpe e il necessario per non far mancare nulla ai piccoli. Con le lacrime agli occhi alcuni di loro hanno raccontato: «Non c'è più nulla da prendere nella nostra casa, abbiamo perso tutto, anche i documenti. Ho quattro figli e non abbiamo più nulla - ha detto una degli evacuati -. Per fortuna siamo vivi, sentivamo bruciare, poi i vicini hanno bussato alla porta, siamo usciti e abbiamo visto il tetto in fiamme. La notte l'abbiamo passata da familiari, ma non sappiamo come fare, la nostra casa è stata distrutta». Un'altra famiglia aveva appena ristrutturato l'abitazione: «La cucina è stata danneggiata, siamo in cinque con un bimbo piccolo e non sappiamo dovere andare, entro oggi abbiamo bisogno di una casa». E una sistemazione per loro il Comune l'ha già trovata, grazie alla sinergia tra l'assessorato alla Protezione civile e quello alle Politiche sociali: al momento accolti in uno degli alloggi di transito di Bisconte, in attesa di capire se e quando la loro abitazione tornerà agibile. I restanti evacuati ancora ospitati dai parenti almeno fino a lunedì, tra loro sono due i nuclei familiari a chiedere una soluzione alternativa che Comune e Iacp si sono impegnati a trovare.

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