Lav: Il rito sempre uguale delle corse clandestine

13 Novembre 2020 Cronaca di Messina

"Le corse clandestine di cavalli sono la manifestazione più plateale e popolare di controllo territoriale da parte dei clan. Il loro contrasto, oltre a salvare animali, si trasforma in antimafia sociale e riconsegna del territorio alla legalità". Commenta così, l'operazione “Cesare”, Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell'Osservatorio nazionale Zoomafia Lav. Il quale ricorda come le corse clandestine a Giostra siano ormai una certezza acclarata in varie operazioni, anche in Cassazione. Di recente, nel 2017, l'operazione “Beta” evidenziò il coinvolgimento di una cellula di Cosa nostra catanese, sempre nel 2017 l'operazione “Zikka” colpì il clan Spartà, nel 2016 l'operazione “Totem” si concentrò sul clan Galli-Tibia, e poi ancora “Pista di sabbia” e “Gramigna”, entrambe nel 2011.

«Appare inverosimile - sottolinea Troiano - come queste inchieste siano accomunate da condotte criminali ricorrenti, sistematiche, seriali, che seguono schemi, rituali e hanno continuità temporale. Gli individui coinvolti commettono gli stessi reati più volte; il modus operandi è ripetitivo e la scena criminis è quasi sempre la stessa. Inoltre, varie indagini  hanno documentato che parallelamente alle corse clandestine di cavalli le consorterie si rivolgono con attenzione al settore della raccolta delle scommesse e dei giochi on line. È così che accrescono la propria capacità di penetrazione e controllo di altre attività nel territorio, in una sorta di circolo vizioso».

Secondo Lav servono azioni dirette come: controlli, anche di natura fiscale, sulla compravendita dei cavalli “dismessi” dall'ippica ufficiale; il divieto di circolazione su strada di mezzi trainati da animali; l'inasprimento delle attuali sanzioni penali; l'approvazione di una sanzione penale, sotto forma di delitto, per chi partecipa a qualsiasi titolo, anche in qualità di spettatore, alle corse clandestine; il divieto di possedere cavalli, scuderie o attività inerenti l'ippica per i pregiudicati per reati a danno di animali, scommesse clandestine, gioco d'azzardo, associazione per delinquere e reati di mafia, anche attraverso l'adozione di misure di polizia, personali e reali.

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