MAFIOSO E STALKER, CONDANNATO A 4 ANNI DI CARCERE ESPONENTE DI SPICCO DI COSA NOSTRA BARCELLONESE

1 Dicembre 2020 Inchieste/Giudiziaria

Di Edg - La loro relazione era terminata già da tempo ma A. G. T., già condannato a 4 anni di reclusione nel processo nato dall'operazione Gotha 7 perchè appartenente all'associazione mafiosa dei 'barcellonesi', non aveva mai accettato la fine della loro storia d'amore, decidendo di rendere la vita dell'ex compagna un inferno.

Un anno fa, a Venetico, A. G. T. non esitò a minacciare l'ex convivente, molestandola, facendola pedinare e fotografare nei suoi spostamenti da terze persone, insultandola e sputandole addosso. Tutto questo facendo leva sulla sua appartenenza alla famiglia mafiosa, minacciava personalmente, e tramite terze persone, il nuovo compagno della donna, prospettandogli che avrebbe fatto saltare in aria la casa di cura gestita dall'uomo e l'auto dello stesso. Le minacce non hanno risparmiato neanche la figlia dell'uomo. Dopo aver subito per un mese le minacce, la donna e il nuovo partner hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto e di denunciare tutto agli inquirenti.

Il processo iniziato il 23 settembre scorso davanti ai giudici della Seconda Sezione Penale, presidente la dott.ssa Claudia Misale, si è concluso oggi con la condanna di A. G. T. (difeso dall'avvocato Tino Celi) a 4 anni di carcere, a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e al risarcimento dei danni alle parti civili, l'ex convivente e l'uomo con cui ha iniziato una nuova relazione, entrambi difesi dall'avvocato Piera Basile del Foro di Barcellona Pozzo di Gotto.

Il pm, il sostituto procuratore Roberta La Speme, aveva chiesto la condanna a 5 anni di reclusione del 56enne, accusato di violenza privata, atti persecutori con l'aggravante dell'utilizzazione del metodo mafioso (è uno dei primi casi in cui oltre allo stalking i giudici hanno riconosciuto la sussistenza dell'aggravante mafiosa dopo quello di Palermo del 2015).

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