8 Gennaio 2021 Cronaca di Messina e Provincia

SICILIA ‘ARANCIONE’: Coronavirus, 361 nuovi positivi a Messina. È ancora alto il numero dei contagi

Sono 361 (1 in meno rispetto a ieri) i nuovi casi di coronavirus registrati nella giornata di oggi a Messina e provincia.

Ammontano invece a 1.842 (ieri 1.435) i contagi siciliani delle ultime ventiquattro ore a fronte di 10.587 tamponi processati.

Per far fronte all’aumento sempre più massiccio di casi degli ultimi giorni il Governo nazionale ha stabilito di collocare la Sicilia in “zona arancione” per le prossime settimane.

Le vittime regionali registrate tra ieri ed oggi sono 35 mentre i guariti 840.

Degli attuali positivi, in totale 1.246 pazienti sono ricoverati con sintomi, 200persone sono in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri).

I contagi sono così ripartiti tra le nove province siciliane:

Catania 401, Palermo 472,

Messina 361, Ragusa 51,

Trapani 226, Siracusa 184,

Caltanissetta 81, Agrigento 63,

Enna 3.

I dati nazionali

Su base nazionale, ci sono 17.533 nuovi casi su 140.267 tamponi, il 12.5 %, percentuale in ribasso di quasi due punti e mezzo rispetto a ieri.

Gli attuali positivi sono 570.389, di cui 25.900 (+22) ricoverati, compresi 2.587 (0) in terapia intensiva. Ci sono anche 17.575 nuovi guariti, ora in totale 1.589.590.

Vittime in rialzo dopo due giorni di calo: tre giorni fa 649, avantieri 548, ieri 414, oggi 620. Ora in totale 77.911.

L’ordinanza regionale.

Alle consuete regole previste dal Protocollo nazionale per la “zona arancione”, nell’ordinanza appena firmata dal presidente Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sono state aggiunte delle misure ancora più restrittive. Ecco quali.

Controlli per chi arriva in Sicilia

Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatorio sul sito dedicato e tampone rapido), così come la riduzione dei voli da e per la Sicilia.

Misure per gli esercizi commerciali

Previste misure di distanziamento interpersonale negli esercizi commerciali, con la previsione di screening per gli operatori. I sindaci hanno la facoltà di regolamentare l’accesso nelle zone commerciali per evitare gli assembramenti.

Sospensione attività didattiche

Prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. Analoghe disposizioni potranno essere adottate da parte della Conferenza dei rettori. Prosegue normalmente, invece, l’attività in presenza per nidi, asili e scuole dell’infanzia.

«Sono certo – afferma Musumeci – che tornerà a prevalere la responsabilità collettiva. Sarebbe assurdo se per la indisciplina di una minoranza si dovessero pagare, ancora, costi sociali ed economici enormi. Una parte importante, come sempre, per garantire l’effettività di queste misure – conclude il presidente della Regione – è affidata alle Forze dell’ordine. Auspico pertanto che vi sia una maggiore presenza, con il ricorso a tutto il personale disponibile, anche delle associazioni di volontariato della Protezione civile regionale».