I DETTAGLI – Messina: Rapina al Compro Oro di S. Agata. Indagine-lampo della Polizia di Stato, che arresta i due rapinatori

10 Gennaio 2021 Cronaca di Messina

A mezzogiorno di ieri, sabato 9 gennaio 2021, la Sala Operativa della Questura di Messina ha diramato una nota radio relativa ad una rapina consumata, poco prima, in un Compro Oro sito in via Consolare Pompea - Villaggio S. Agata, ad opera di due individui che indossavano uniformi dell’Arma dei Carabinieri che, perpetrato il fatto delittuoso, si erano dati alla fuga a bordo di una autovettura di colore grigio. 

Prontamente sono giunti sul posto equipaggi della Sezione Volanti dell’U.P.G.S.P., della Polizia Scientifica e gli investigatori delle Sezioni Antirapina e Contrasto alla Criminalità diffusa della Squadra Mobile, che hanno avviato una certosina attività di indagine, anche per il tramite del consueto e proficuo scambio info-investigativo con personale dell’Arma dei Carabinieri, intervenuto anch’esso sul posto.

I poliziotti hanno sentito i testimoni presenti e la vittima, apprendendo che poco prima due malviventi, come detto vestiti con divise dell’Arma dei Carabinieri, dopo essersi presentati nell’esercizio commerciale con il volto parzialmente travisato da mascherine di tipo chirurgico con il pretesto di effettuare un controllo, si erano fatti aprire la porta d’ingresso ed avevano scaraventato violentemente a terra l'uomo al Compro Oro, ammanettandolo ed apponendogli del nastro adesivo sulla bocca ed agli arti inferiori all’evidente fine di impedirgli di lanciare l’allarme. 

I due rapinatori si sono, quindi, impossessati della somma di circa 2.000 Euro in contanti e di diversi effetti personali della vittima, tra cui una carta bancomat ed un orologio e, dopo avere asportato il sistema DVR di videoregistrazione dell’esercizio commerciale, si sono dati alla fuga.

Il malcapitato, a causa dell’azione delittuosa perpetrata ai suoi danni, è stato trasportato in Ospedale per essere sottoposto alle cure del caso, riportando traumi ed escoriazioni giudicate guaribili in giorni 5.

La minuziosa analisi delle immagini di alcuni impianti di video-sorveglianza ubicati nei pressi dell’esercizio commerciale rapinato ha permesso di appurare come i due malviventi fossero giunti sui luoghi a bordo di una autovettura, poi risultata essere stata rubata in mattinata in Villafranca, e come si fossero allontanati a bordo di un secondo veicolo.

Le ulteriori progressioni investigative hanno, poi, consentito di individuare il numero di targa di tale seconda vettura, risultata essere di proprietà di una società di leasing e dotata di dispositivo di localizzazione satellitare GPS.

I poliziotti messinesi hanno, quindi, fornito in tempo reale i dati acquisiti ai colleghi della Squadra Mobile della Questura di Catania e del Commissariato di P.S. di Acireale, che hanno intercettato e fermato l’auto utilizzata dai rapinatori per darsi alla fuga nei pressi di Acireale.

A bordo sono stati identificati due uomini, entrambi di Augusta (SR) e gravati da pregiudizi di polizia, ossia gli odierni arrestati Domenico STELO, classe 1977 e Salvatore SARACENO, classe 1979

All’interno della vettura e indosso ai malviventi sono stati rinvenuti diversi oggetti riconducibili alla vittima.

Sono state, altresì, recuperate la somma di Euro 1.600 circa e due divise dell’Arma dei Carabinieri, complete di accessori, con ogni evidenza utilizzate per la commissione della rapina.

Per quanto sopra, lo STELO ed il SARACENO sono stati tratti in arresto e, dopo le formalità di rito, associati nella Casa Circondariale di Messina-Gazzi.       

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