23 Gennaio 2021 Giudiziaria

Morte della poliziotta. Archiviate le indagini

Di Leonardo Orlando – Archiviata l’inchiesta sulla morte della poliziotta tedesca, Claudia Scholastika Gluecker, avvenuta la notte dell’8 gennaio 2018 dopo una serata trascorsa in una casa vacanza di Rodì Milici assieme al marito, anche lui poliziotto.

Il misterioso decesso della donna avvenne per «insufficienza cardiaca acuta in soggetto con crisi respiratoria» e dalle accurate indagini della Procura, non è emerso nessun atto violento. Il gip Giuseppe Sidoti, ha infatti accolto la richiesta di archiviazione – che si è basata sugli esiti dell’autopsia e sui rilievi dei carabinieri del Ris di Messina – avanzata dal sostituto procuratore Matteo De Micheli, prosciogliendo da ogni accusa il marito della donna, Stefan Schaefer Werner, 61 anni, ex commissario della polizia tedesca, difeso dall’avvocato Gaetano Pino, il quale nell’inchiesta per la morte della consorte, risultava unico indagato con la grave ipotesi di omicidio volontario. Dalle indagini è emerso che «le ecchimosi presenti sulla superficie corporea – petto e addome – sono compatibili con possibili eventi accidentali, caduta o urto, per intervenuta lipotomia da improvvisa ipossigenazione». Inoltre non sono state rilevate tracce di sostanze stupefacenti o psicotrope. Modeste le tracce di alcol, 0,33 mg/litro. Claudia Scholastika Gluecker, che era commissario della polizia tedesca, così come lo è il marito, morì tra le braccia dell’uomo dopo una nottata trascorsa nella casa vacanza di Rodì Milici in cui la vittima era ospite assieme al consorte. Durante il suo soggiorno a Rodì, il giorno prima della sua morte, il 7 gennaio 2018, la donna aveva compiuto il suo 59. compleanno che aveva festeggiato assieme al marito con il quale aveva deciso di trascorrere la vacanza in Sicilia. Durante le indagini scattate la stessa notte e affidate ai carabinieri della Compagnia di Barcellona, oltre alla casa in cui la coppia aveva soggiornato durante le festività d’inizio anno, fu sequestrata l’auto, un Suv della Bmw, usato dai coniugi per il viaggio dalla Germania alla Sicilia, che è stato dissequestrato. Sequestri che sono stati necessari per consentire ai carabinieri del Ris di Messina di effettuare i necessari rilievi e accertamenti scientifici. Per l’uomo che ha sempre ribadito la sua innocenza, difeso dall’avv. Gaetano Pino, finisce un incubo aggravato dal dolore per la perdita della consorte. Fonte: Gazzetta del Sud