27 Gennaio 2021 Giudiziaria

Processo Totem: Ricusazione del giudice. La Cassazione annulla

Ancora novità giudiziarie nell’ambito del processo “Totem”, al clan mafioso di Giostra, che nei mesi scorsi aveva registrato la sentenza di primo grado con condanne pesantissime. La seconda sezione penale della Cassazione, accogliendo il ricorso degli avvocati Carlo Autru Ryolo, Salvatore Silvestro, Pietro Luccisano, Alessandro Billè e Giuseppe Donato, ha annullato senza rinvio l’ordinanza della Corte d’appello di Messina che aveva deciso il “no” sulla ricusazione del presidente della seconda sezione penale Mario Samperi. I giudici hanno quindi disposto la restituzione degli atti alla Corte d’appello di Reggio Calabria, per un nuovo esame della richiesta di ricusazione.

La ricusazione era stata proposta a marzo del 2019 quando – secondo i difensori -, era emerso che il presidente Samperi, giudicando per estorsione due imputati non coinvolti nella Totem, aveva incidentalmente espresso in sentenza il convincimento della esistenza del clan di Giostra e del ruolo apicale di Luigi Tibia. La prima volta la Corte d’appello aveva dichiarato inammissibile totalmente l’istanza e la decisione era stata annullata dalla Cassazione, sia perché non era stato erroneamente instaurato il contraddittorio con i difensori, sia perché era stata ritenuta erronea la motivazione a sostegno del giudizio di inammissibilità. Tornati indietro gli atti dalla Cassazione, la Corte d’appello peloritana si era pronunciata nuovamente, stavolta per il rigetto dell’istanza di ricusazione, ma non aveva nuovamente instaurato il contraddittorio e non si era attenuta al “dettato” della Cassazione sui presupposti per spiegare l’infondatezza dell’incompatibilità del giudice. Su questo punto era stato proposto nuovamente ricorso dai legali, e la VI sezione aveva annullato nuovamente la decisione, con rinvio. Quindi la Corte di appello di Messina aveva poi deciso per la terza volta, motivando la sua decisione, per l’infondatezza. Sul punto quindi in ben tre occasioni la Corte d’appello di Messina ha ritenuto l’istanza inammissibile o infondata, con decisioni annullate senza rinvio dalla Suprema Corte.

«Allo stato – scrive in una nota l’avv. Autru Ryolo -, non c’è quindi alcuna decisione in ordine alla ricusazione formulata nei confronti del dott. Samperi che, nel frattempo ha emesso sentenza nei confronti degli imputati, senza attendere la decisione definitiva sulla richiesta di ricusazione. Pertanto, nell’ipotesi in cui dovesse essere accolta la richiesta di ricusazione, la sentenza sarebbe affetta da nullità, con evidenti conseguenze anche in ordine allo stato di detenzione degli imputati».