Borsellino: poliziotto, mai toccato verbali Scarantino

5 Febbraio 2021 Inchieste/Giudiziaria

"Il fatto che abbia partecipato a cinque interrogatori di Vincenzo Scarantino non vuol dire che io conosca tutte le sue vicende. Facevo i verbali, scrivevo senza comprendere, stavo attento solo alla scrittura, non al contenuto". E' quanto ha affermato il poliziotto Fabrizio Mattei rispondendo alle domande del Pm Stefano Luciani, nel corso dell'udienza del processo sul depistaggio delle indagini sulla Strage di Via D'Amelio che si celebra a Caltanissetta. Mattei è accusato, insieme a due colleghi, di aver costruito a tavolino il falso pentito Vincenzo Scarantino, imbeccandolo e costringendolo ad accusare dell'attentato persone ad esso estranee.

Il pm si è poi soffermato sul passaggio di alcuni appunti scritti a Scarantino. "Vincenzo Scarantino aveva difficoltà enormi a leggere e scrivere - ha continuato Mattei -. Le prime volte mi chiedeva di leggergli il giornale".  "Un giorno arrivai ad Imperia da Scarantino - spiega - e lo trovai furioso perché sconvolto dal fatto che l'avvocato Petronio avesse tirato fuori delle sue foto con degli omosessuali. Gli dissi di stare calmo e chiedere al suo avvocato come muoversi, invitandolo a scrivere eventuali quesiti da sottoporre al legale. Il giorno dopo si presentò con un verbale e mi chiese se glielo potevo leggere e se gli scrivevo io le domande da fare al difensore. Io l'ho solo aiutato".

"I biglietti sono miei - ha poi aggiunto riferendosi agli atti giudiziari sui quali secondo l'accusa Mattei avrebbe scritto degli appunti per Scarantino - ma i verbali con le sue dichiarazioni, non li ho mai scarabocchiati, nemmeno con un punto interrogativo". (ANSA).

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