CATENO DE LUCA È IL SINDACO PIÙ RICCO D’ITALIA

11 Febbraio 2021 Politica

Il più ricco d'Italia. E per distacco. Cateno De Luca rafforza un altro primato, quello di “paperone” tra i quattordici sindaci metropolitani del Paese. La sua dichiarazione dei redditi “monstre” supera il milione di euro sia nel 2019 che nel 2018, tenendo parecchio a distanza tutti, compreso il secondo e il terzo tra i sindaci più ricchi, in un podio nettamente sbilanciato.

Basti pensare che dopo De Luca c'è Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, noto imprenditore, ex presidente di una holding, la “Umana”, che fattura 600 milioni di euro l'anno, e che però si ferma ad “appena” 259.446 euro dichiarati. Al terzo posto un altro siciliano, uno dei decani dei primi cittadini: Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, avvocato e docente di Diritto pubblico, ha presentato una dichiarazione da 244.762 euro.

Consulenze d'oro

Non male, per carità. Ma nulla di paragonabile al “740” di De Luca: 1 milione 6.232 euro, per l'esattezza. Cifra lorda, va precisato, come tutte quelle che qui riferiamo. A quel milione si arriva sommando il suo compenso da sindaco (66.249 euro) con ben 994.104 euro, frutto di un'attività di consulenza svolta in prima persona dallo stesso De Luca. Per chi? Dalle carte della dichiarazione si apprende solo che l'attività è stata svolta in centro Italia ed ha consistito in gran parte in consulenza organizzativa, ma anche amministrativa, di marketing e commerciale e pure formazione.

Proprio in centro Italia, a Roma esattamente, e in via Aniene 30 ancor più esattamente (stesso indirizzo di “Unica-Fenapi”), ha sede la Dioniso srl, la società creata da De Luca a Fiumedinisi e trasferita qualche anno fa nella Capitale, di cui il sindaco è anche amministratore unico, oltre a detenere il 100% delle quote. La società, che dopo aver ceduto un ramo d'azienda proprio alla Fenapi oggi si occupa di “elaborazione elettronica di dati contabili”. Per il resto il sindaco dichiara di avere alcuni immobili a Fiumedinisi, l'appartamento di via Oratorio San Francesco divenuto sua base logistica a Messina e una Opel Corsa del ‘92. Di certo, però, la sua condizione reddituale è migliorata e di molto: nel 2017, quando era ancora deputato e non ancora sindaco, De Luca dichiarò “appena” 594.053, risultando, però, già così il più ricco dei parlamentari regionali. E già nel 2018 il reddito ha fatto un balzo, arrivando a 1 milione 129 mila 737 euro annui.

Gli assessori

Non sono completi i dati sui componenti della Giunta. Il reddito più alto è quello di Salvatore Mondello, addetto informatico, architetto e pure con laurea in ingegneria: 162.681 euro. Seguono l'avvocato Alessandra Calafiore (58.911 euro) e il professore Enzo Caruso (33.212 euro), docente di Matematica e Fisica al liceo Seguenza. Seguono Massimiliano Minutoli, sottufficiale di Marina in congedo (24.568 euro), gli avvocati Dafne Musolino (13.248 euro, ultima dichiarazione pubblicata sul sito del Comune quella del 2016) e Francesco Gallo (5.186 euro). Nessuna dichiarazione è stata invece pubblicata da Carlotta Previti, Laura Tringali e Francesco Caminiti.

La classifica

I 14 sindaci metropolitani Cateno De Luca (Messina) 1.006.232 euroLuigi Brugnaro (Venezia) 259.446 euro Leoluca Orlando (Palermo) 244.762 euro Marco Bucci (Genova) 193.399 euroAntonio Decaro (Bari) 167.129 euro.Virginia Raggi (Roma) 117.155 euroVirginio Merola (Bologna) 115.394 euroGiuseppe Sala (Milano) 109.491 euroChiara Appendino (Torino) 109.482 euroDario Nardella (Firenze) 103.436 euroLuigi De Magistris (Napoli) 85.294 euroSalvatore Pogliese (Catania) 83.650 euro.Paolo Truzzu (Cagliari) 79.200 euroGiuseppe Falcomatà (Reggio Calabria) 45.426 euro

Fonte: Gazzetta del Sud

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